Leggere insieme

Bambini nel mondo. I rifugiati e i migranti

Marina Petruzio
3 Marzo 2019

Con “I rifugiati e i migranti” di Ceri Roberts illustrato ancora una volta da Hanane Kai si torna a parlare di Bambini nel mondo, la collana pubblicata da Giralangolo che ha come particolarità quella di essere composta da quattro albi usciti in contemporanea a sottolineare che quando si parla di argomenti quali la fame nel mondo, i migranti e i rifugiati, di guerra, di razzismo e intolleranza non si può dare una precedenza, non si sta parlando di un problema più grave di un altro. Si sta parlando di un problema, di problemi globali che riguardano tutti e tutte, inclusi gli animali, si parla di un futuro già presente che bisogna affrontare con parole appropriate da subito, che abbiano un significato comprensibile da tutti, parole che entrino nel lessico quotidiano al fine di abbattere paure e pregiudizi. Si parla dell’urgenza di trovarle quelle parole per spiegare e far chiarezza anche e soprattutto con i bambini sul significato di alcuni dei vocaboli che più spesso sentono ripetere affacciandosi a un mondo ancora piccolo, circoscritto ma solo per poco tempo ancora e comunque già così vario.

Ceri Roberts in poche pagine delicatamente colorate affronta le tante sfaccettature che riguardano la comprensione di chi è un migrantechi parte per cercare una vita più felice e poter restare in salute, o per raggiungere i parenti, oppure perché ha bisogno di un lavoro – e l’ancora più difficile concetto di rifugiatoa volte le persone devono lasciare la propria casa perché la guerra, una catastrofe naturale o il terrorismo rendono pericoloso restare. Senza sdolcinature in tono sempre riguardoso, in modo leggero ma pregnante partendo da concetti chiari a tutti i bambini e le bambine: il luogo casa e la propria lingua. Casa è il luogo dove stiamo con le persone che amiamo, dove mangiamo quello che ci piace di più, dove giochiamo e dove dormiamo in un letto caldo. I propri oggetti, piccoli o grandi che siano, preziosi sempre e comunque; mettersi in cammino ma non per una passeggiata, portare con sé poco, a volte nulla, perché attraversare il mondo a piedi non consente carichi eccessivi, dover affrontare una scelta e anche, spesso, la non possibilità di scegliere ma dover andar via dalle proprie cose in fretta, e allora lasciare, abbandonare, rinunciare. Chi si mette in cammino non avrà casa, lingua, cose proprie e non apparterrà per un tempo indefinito. Chi si mette in cammino avrà se stesso come casa, la sua lingua, per chi la comprenderà, servirà a farlo sentire a casa, a tramandare piccole storie, le ninne nanne che attraversano il mondo, il proprio vissuto si farà racconto per chi avrà la fortuna di ritrovare un paese, per altri diverrà un doloroso ricordo, talvolta difficile da affrontare. Le memorie cancellate cancellano pezzi di umanità e di cultura legata all’uomo e alle sue tradizioni, un patrimonio di inestimabile valore sociale e culturale. Ma il desiderio di tutti gli uomini, le donne e i bambini che riescano a stare uniti alla propria famiglia, alla propria gente o che, divisi, camminano da soli per sentieri sconosciuti, è quello di trovare un posto sicuro, accoglienza e umanità. Una casa che non può essere un marciapiede, un anfratto di città o una tenda, a volte in un clima ostile o difficile a cui abituarsi.

Un albo che aiuta a riflettere sul concetto di casa, su che cosa significa averne una casa e a pensarsi senza. A dover affrontare un viaggio che non è vacanza ma stento, preoccupazione, mancanza, fatica fisica e psicologica. Paura. La paura di trovarsi da soli per esempio. Di non avere più la certezza di un adulto con sé che per un bambino significa avere delle possibilità: seguirlo e fidarsi, sapere che si occuperà di lui, che nel momento di maggiore sconforto lo accudirà e rassicurerà, che parlerà per lui che ancora forse non parla bene. Concetti di difficile comprensione, duri? Ceri Roberts lì pone sempre in modo riflessivo, pensarsi in una situazione diversa. Per accompagnarli alla possibilità di essere d’aiuto, anche se persone piccole, suggerendo l’accoglienza: se a scuola incontri un nuovo bambino che viene da un altro paese, è importante farlo sentire benvenuto. Ma anche a chiedere aiuto, confidandosi e confrontandosi con un adulto, nel momento in cui ci si sente turbati, tristi o preoccupati per queste persone o per gli accadimenti che li riguardano.

Un albo sulla gentilezza e la disponibilità, caratteristiche importanti in quest’oggi dove l’umanità è in cammino.

 

 

I rifugiati e i migranti
testi di Ceri Roberts
illustrazioni di Hanane Kai
edito Giralangolo – EDT
collana Bambini nel mondo
euro 13,50
età di lettura:dai 6 anni

 



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