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Dalla corsa alla Casa Bianca alla terapia di coppia: Michelle Obama si racconta

Virginia Francesca Grassi
16 novembre 2018

First Lady ma non solo. Donna, avvocato, moglie, madre. Michelle Obama è ed è stata tante cose nel corso della sua vita. Una vita fatta di successi, gioie, soddisfazioni, esperienze privilegiate, certo, ma anche di momenti difficili, ferite profonde e ostacoli da superare.

Quello che piace di lei sono i modi gentili e mai affettati, il grande sorriso e la parola schietta senza per questo risultare esagerata. Insomma, autenticità. Quel senso di vero che ti fa dire “è una di noi” e di fronte al quale è difficile non entrare in sintonia. Sempre al fianco del marito e delle due figlie, in due mandati presidenziali Michelle ha conquistato i cuori di tanti americani – e non solo.

E se al momento anche voi un po’rimpiangete i giorni in cui nel grande giardino della White House – sneakers ai piedi e zappa alla mano – la ex First Lady piantava insalata o giocava all’hulahoop per promuovere l’attività fisica all’aria aperta, ecco una buona notizia.

Si chiama “Becoming – La mia storial’autobiografia in cui la signora Obama si racconta, dagli inizi della sua carriera da avvocato fino alla corsa alla Casa Bianca. E non si risparmia in dettagli che – non senza un certo scalpore – svelano molti retroscena sulla sua vita, anche privata. Terapia di coppia insieme a Barack compresa.Si trattava per me di esplorare il mio senso di felicità. In me era scattata la consapevolezza di avere bisogno di sostegno, e che un po’ doveva venire da lui. Ma dovevo capire come costruire la mia vita in un modo che funzionasse per me”, ha raccontato in proposito durante un’intervista davanti alla signora della tv americana Oprah Winfrey.

A Cosmopolitan, invece, ha spiegato: “Ho dovuto condividere la mia vulnerabilità e anche imparare ad amare in modo diverso. Questa è stata una parte importante del mio viaggio nel divenire, per capire come diventare noi”.

E allora eccola Michelle, pregi e virtù, forse e debolezze, più umana – e dunque più simpatica – che mai.

Ovviamente il libro è già un successo e le vendite sono schizzate alle stelle. Complice, poi, una recensione in particolare, forse – c’è da dire – non proprio del tutto imparziale: Certamente, Michelle è mia moglie, quindi sono un po’ di parte. Ma lei è anche brillante, divertente, saggia, unica nel suo genere. Questo libro racconta la sua storia tipicamente americana. Lo amo perché rispecchia a pieno la donna che amo da così tanti anni”.

Barack, che romanticone. Anche dopo 26 anni di matrimonio (appena compiuti), e non è da tutti.

Love is in the air, canterebbe Paul Young…


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