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Berberè triplica a Milano con la nuova apertura in zona Centrale

Giorgia Giuliano
24 Aprile 2019

Berberè non è come il suo lievito madre, avvolto in un canovaccio e ben stretto in una corda: non c’è niente che tiene fermo il brand di pizzerie che con una nuova apertura a Milano diventa sempre più simile al suo impasto: replicabile, dinamico e in crescita.

Il terzo arrivato si trova in Via Alfredo Cappellini 18/Azona Centrale. Cifra tonda (come del resto lo è la pizza) in Italia con 10 locali: Milano Isola, Milano Vigevano ma anche Bologna (centro storico e Catel Maggiore), Torino, Firenze, Roma e Verona. La pizza dei fratelli Aloe è algebrica: una sorta di esponente della tavola perché, se la tavola per prima è condivisione, la loro pizza ne potenzia la convivialità. E poi è servita a spicchi (otto in totale): Berberè è insomma l’evoluzione croccante e con crosta dei rapporti tra le persone.

Un format uguale nelle città più diverse perché la pizzeria nata a Bologna nel 2010 dev’essere riconoscibile ovunque e a chiunque: tra i forni elettrici tenuti alla temperatura costante di 320°C e i tanti tipi di impasto – da quello al farro integrale a quello a idrolisi degli amidi – lavora una squadra unita, formata, guidata e, per così dire, interscambiabile: è un po’ come dire “sempre la stessa storia” perché il menu di pizze artigianali, con lievito madre vivo e ingredienti quasi tutti biologici possiamo trovarlo ugualmente a Roma, Firenze o nel nuovo indirizzo di Milano Centrale. Un progetto selettivo tra farine tutte semintegrali e piccoli produttori di grandi prodotti, dal pomodoro fiaschetto di Torre Guaceto ai capperi di Salina alla ‘Nduja di Spilinga. Non mancano tra gli spicchi alcuni presidi Slow Food e i prodotti Libera. Ricca e pop, morbida e croccante, leggera con l’arrivo dell’estate, digeribile grazie a un bis della fermentazione: lattica e alcolica, garantita dal ph costante del lievito madre vivo (tra 4.3 e 4.8).

Il locale di Milano Centrale riconferma il design Berberè, vintage e dai colori vividi, dove non manca mai una parete disegnata a mano. Se avete un treno da prendere e avete abbastanza spazio in valigia, avvicinatevi in stazione a stomaco vuoto perché la pizza a spicchi è anche delivery.



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