Leggere insieme

Bill il cattivo (ora buonissimo)

Marina Petruzio
13 Ottobre 2019

Un nuovo libro di Ole Könnecke in casa Beisler, nella collana Leggo già in stampato maiuscolo: “Bill il cattivo (ora buonissimo)” invade la copertina con tutta la sua forza – braccia alzate, pugni chiusi, passo che sonoramente calpesta il terreno, occhi e mascella serrati, e verrebbe da chiedersi se è tutto vero.

C’è veramente da chiedersi se quel grande muso quadrato e quella mole imponente facciano sul serio. Chi si nasconderà dietro quello sguardo torvo, accigliato, quell’energumeno che tutti evitano fingendosi immersi nella lettura del giornale, distratti a fischiettare un motivetto, quella mano lesta che sottrae senza neppure troppi sotterfugi una mela ogni mattina dalla cassetta del negozio dell’ortolano per poi lasciar cadere, lui pensa inosservato, il torsolo sul marciapiede, proprio davanti all’ingresso del suo bar preferito. Che spaventa e si prende gioco delle vecchiette che passano di lì chiacchierando beatamente, facendo loro facce e linguacce. Che confisca la palla ai bambini che giocano. Che annoda sino a farne un solo, grosso e ingarbugliato, intreccio la corda per saltare e ruba, sì ruba!, acchiappa al volo la barretta di cioccolato dalle mani di quei bambini che festosi escono dal negozio di dolci dopo aver speso il loro soldino, premio per chissà quale servizio o buon comportamento. Certo a prima vista non una bella persona. Ma un arrogante pallone gonfiato, tutto pugni e voce grossa e passo pesante per spaventare grandi e piccini, con particolare predilezione per questi ultimi.

Pare non metterci proprio un briciolo di buona volontà, Bill, per comportarsi meglio.

Ma il tratto è morbido e il muso buono reso simpatico e sorridente da una grande bocca che fa assomigliare Bill a quelle simpatiche canaglie compagne di tutte le classi, di ogni bambino e bambina, a scuola come al parco. Pagina dopo pagina, lasciato il sonoro del testo a sinistra, le illustrazioni che scorrono sembrano quasi delle vignette e non si tarderà molto a scoprirsi ad attendere un sorriso o un ammiccante occhiolino da quel monello! Sembrano averlo sospettato anche i bambini che giocano in cortile, gli stessi che si vedono sottrarre la palla, legare la corda, sotto quella scorza dura deve esserci ben altro e non tarderanno, grazie a una favorevole situazione, a dare a Bill un’intelligente lezione. Certo, anche in un finale lieto c’è sempre chi ci rimette un po’, chi deve accettare una nuova situazione che lo vede un po’ in svantaggio, qualcuno che forse non si aspettava che finisse proprio così, con una mela al giorno, una per ogni amico, pare levare più l’ortolano, che non il medico, di torno!

Ancora una volta Ole Könnecke vuole portare l’attenzione sul fatto che la realtà non è sempre quella che si vede e che i bambini, attenti osservatori, disponibili ascoltatori anche del non detto, navigati problem solver se lasciati alla loro istintiva intelligenza, sono in grado di affrontare e risolvere senza mediazione alcuna e di ricominciare a giocare a palla subito dopo aver finito di sgranocchiare una succulenta, gustosa, croccante mela rossa

 

 

Bill il cattivo (ora buonissimo)
illustrazioni e testo di Ole Könnecke
tradotto da Chiara Belliti
edito Beisler Editore
€14,50
età per lettori in erba