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Bollicine spaziali: è nato il primo champagne da bere a gravità zero

Clarissa Monti
29 agosto 2018

Se la nuova frontiera del turismo di lusso sono le stelle, anche il mondo del food guarda verso il cielo: mentre c’è chi già progetta viaggi di nuova generazione attraverso la galassia, qualcun altro realizza champagne – letteralmente – spaziali. L’idea è di G.H. Mumm: la celebre Maison lancerà infatti a settembre il suo champagne 2.0, ideato appositamente per essere degustato a gravità zero.

Se non fosse per quello strano tappo, la bottiglia del Grand Cordon Stellar parrebbe simile alle altre del marchio: il suo segreto sta infatti nel meccanismo interno che, sfruttando la pressione, spinge gradualmente la bevanda all’esterno, impedendole di disperdersi in mille bollicine; in assenza di gravità il liquido si trasforma in una bolla di schiuma che viene trattenuta da uno speciale anello posto sul collo della bottiglia, lasciata fluttuare per un attimo e infine raccolta in appositi bicchieri. Lo champagne stellare aderisce alle pareti di vetro e non si disperde: ed eccoci pronti ad un brindisi da veri astronauti!

Ci sono voluti due anni di studi per creare Grand Cordon Stellar e alla fine il risultato è andato addirittura al di là delle aspettative: pare infatti che il gusto dello champagne venga intensificato dall’esperienza galattica. Quando la bolla di schiuma entra in bocca e torna allo stato liquido si espande e avvolge tutto il palato data l’assenza di gravità: insomma, “una sensazione davvero sorprendente”, parola di Didier Mariotti, chef de cave di G.H. Mumm.

Vi è venuta voglia di assaggiarlo? Per ora sarà possibile solo a bordo dell’Airbus A310 ZERO-G di Novespace, la società francese che organizza voli parabolici che permettono di simulare l’assenza di gravità; ma la Maison è già pronta a puntare più in alto, portando il Grand Cordon Stellar anche nelle missioni spaziali e nei futuri voli turistici oltre le stelle. Una data non è ancora stata fissata, ma una cosa però è certa: la Maison nata nell’Ottocento non è mai stata così proiettata verso futuro.

 


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