Fotografia

Broken screen: la nostra realtà vista con occhi diversi

Valentina Garola
9 dicembre 2015
1_BrokenScreen©GaiaSquarci

1_BrokenScreen©GaiaSquarci

“Hai mai visto uno schermo rotto? È come cercare di vederci attraverso. Quando arriva un fascio di luce lo vedi a frammenti, ed è difficile capire da dove provenga” – Dale Layne

“Vedere attraverso lo schermo rotto” è stato il modus operandi della ricerca fotografica Broken Screen di Gaia Squarci, giovane fotografa italiana che ha deciso di calarsi nella quotidianità di persone non vedenti o ipovedenti compiendo cosi un’indagine sulla diversa percezione della realtà di ciascuno di noi.

Broken screen” è diventata una mostra dal titolo omonimo inaugurata il 3 Dicembre 2015 e allestita negli spazi della Galleria Still di Milano. Il progetto è nato a New York mentre Gaia studiava fotografia all’ICP, l’International Center of Photography.

2_BrokenScreen©GaiaSquarci

2_BrokenScreen©GaiaSquarci

Rendere visibile ciò che è invisibile, trattare quindi un tema come l’assenza della vista in un campo come la fotografia rischia di essere un’impresa piuttosto ambiziosa, forse paradossale. Nonostante ciò gli splendidi scatti in bianco e nero di Gaia Squarci sono capaci di accompagnare lo spettatore, passo dopo passo, in un viaggio alla scoperta del concetto di visione, innescando anche delle riflessioni estremamente attuali riguardo al potere delle immagini oggi.

Broken screen nasce perché, come spiega Gaia, “mi sono accorta che la mia identità iniziava a prendere forma grazie al mio modo di vedere le cose. Ho iniziato a chiedermi: chi sarei se perdessi la vista? I ciechi vivono in un mondo che vede, segue codici visivi e si fonda sull’immediata, condivisa comprensione di segnali, e questo li porta a navigare un sistema che non e’ fatto per loro”.

2_BrokenScreen©GaiaSquarci

2_BrokenScreen©GaiaSquarci

Per capire appieno questo mondo ed essere in grado di fotografarlo, l’artista ha chiesto ai suoi soggetti di guidarla nelle loro vite, per svelare il divario tra il concetto di cecità come metafora e la sua realtà: “Eliminata la sua aura di mistero, la cecità di tutti i giorni, quella che non si trova tra le parole di una canzone, fa spesso paura ed è tenuta a distanza”.

Il risultato di questo splendido e particolarissimo lavoro sono fotografie oniriche, a tratti crude, sempre misteriose, che introducono al senso e all’importanza della “coscienza visiva” di ogni uomo. Uno scrigno di memorie, percezioni e impressioni dell’inconscio che determina la nostra particolare visione del mondo e, quindi, la relazione con esso.

BROKEN SCREEN Mostra fotografica di Gaia Squarci
Milano, Galleria STILL, Via Balilla, 36
3 dicembre 2015 – 28 gennaio 2016
Orari: dal lunedì al venerdì 9,00 –13,00 / 14,00–17,30; sabato e domenica su appuntamento
Ingresso libero
Per informazioni: www.stillfotografia.it, info@stilllove.it, tel. 02 36 74 45 28


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