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Bruno Barbieri: al Fourghetti con un nuovo aiutante… tecnologico

Giorgia Giuliano
22 Maggio 2019

Per molti di noi la prima stretta di mano con Bruno Barbieri è stata la televisione: è con Masterchef Italia che lo chef originario di Medicina, piccolo comune dell’Emilia Romagna, diventa un volto familiare per il pubblico italiano che ama le gare di cucina.

Ma in quanti sanno che Bruno Barbieri è lo chef che –con Gualtiero Marchesi – ha guadagnato più stelle Michelin in assoluto nel corso della sua carriera?

Sono sette in totale: sembra insomma che lo chef proprio non sappia cosa sia il buio. Barbieri inizia a cucinare sulle navi da crociera, poi passa alla terraferma: con la Locanda Solarola di Catel Guelfo guadagna per due anni di fila 2 stelle Michelin, le altre due arrivano durante la sua esperienza al ristorante Il Trigabolo di Argenta. Lo chef apre poi il ristorante Arquade nell’Hotel Villa del Quar-Relais & Chateaux di San Pietro in Cariano, ed ecco che la stella lo segue anche in questa nuova avventura.

La cucina va percorsa ed esplorata e Bruno Barbieri non se lo dimentica. Lo chef infatti è salpato, ha volato, camminato, raggiunto mondi che a nostra volta ci ha dato modo di raggiungere attraverso un biglietto esclusivo – il palato. Bruno Barbieri ha portato a tavola tutti i posti dov’è stato, facendo sentire a casa anche l’ingrediente ancora poco noto. Proprio per questa sua vocazione da globetrotter ha scelto un nuovo compagno di viaggio: il robot multifunzione CompanionXL di Moulinex, di cui ci ha parlato al Fourghetti di Bologna, bistrot nato nel 2016.

Attraverso un menu pensato ad hoc, Barbieri ha mostrato di avere grande fiducia nel progresso, esaltandone l’approccio più collaborativo tra uomo e tecnologia. Per cui la fregola risottata allo zafferano con insalata di scoglio e olio alle erbe aromatiche o la crema di melanzane affumicate, aglio e menta con pecorino e tartare di gamberi – preparate con il nuovo nato di Moulinex – meritano di sicuro un assaggio oltre che un applauso. Speciale anche il secondo piatto, che ha celebrato il black cod al centro di un brodetto di pomodori, curcuma e basilico particolarmente saporito; una versione alternativa è toccata anche a quel dolce che Bruno Barbieri prepara da più di vent’anni e che la tecnologia ha reso ugualmente riconoscibile, magari con un gusto un po’ più nuovo ma che ha conquistato tutti: i bigne fritti e caramellati, con crema inglese e zeste di arancia candita.

Abbiamo fatto qualche domanda allo chef. Ecco com’è andata:

È di sicuro paradossale paragonare una macchina a un grande Chef. C’è però a suo avviso un punto in comune tra le tecnologie e l’abilità umana?
La bravura di uno Chef, a mio parere, traspare anche dal suo desiderio di sperimentazione. Uno Chef veramente abile è quello che, in virtù delle proprie capacità, è alla continua ricerca di nuovi stimoli e nuovi modi di cucinare. Le tecnologie più avanzate, proprio grazie alla facilità con cui permettono di affrontare anche le preparazioni più difficili, invitano a sperimentare allo stesso modo e a superare i propri limiti in cucina. Il punto in comune potrebbe essere proprio questo.

Qual è il vantaggio per uno Chef nell’utilizzare un prodotto con una tecnologia in grado di cucinare?
Direi proprio il supporto. Una tecnologia così avanzata, ti permette di preparare una zuppa o una crema nei tempi e con le procedure giuste, mentre, nel frattempo, tu puoi dedicarti ad altri passaggi. Il risotto è forse la sola ricetta in cucina che non dovresti abbandonare durante la preparazione. Con questa tecnologia amica puoi fare altre mille cose mentre lo si prepara. Sicuramente consente di risparmiare in termini di tempo e risorse, con la sicurezza di ottenere un piatto di qualità.


Gli italiani consumano la maggior parte dei pasti fuori casa e si passa sempre meno tempo in cucina. La tecnologia è la soluzione?
Forse non LA soluzione, ma UNA soluzione. La facilità con cui uno strumento come CompanionXL di Moulinex ti permette di cucinare ricette complesse induce a mettersi alla prova e a sperimentare e, di conseguenza, a preferire magari un buon piatto fatto in casa piuttosto che uno mangiato fuori…

Chiunque può cucinare?
Sì, nei modi giusti. Le tecnologie, come quella di Moulinex, ormai così all’avanguardia si possono utilizzare ovunque, dai ristoranti stellati alla cucina di casa propria. Non dimentichiamoci che la tecnologia aiuta tutti noi ogni giorno, permettendoci di fare ciò che qualche decina di anni fa sarebbe risultato molto più difficoltoso. Chi le acquista e le accetta fa un salto di qualità. Siamo tutti bravi, ma con la tecnologia lo siamo di più.



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