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Burberry goes green

Martina D'Amelio
11 settembre 2018

Anche Burberry annuncia la svolta fur free. La Maison britannica ha fatto sapere che non utilizzerà più la pelliccia nella produzione di capi e accessori, a partire dalla collezione che segnerà il debutto alla direzione creativa di Riccardo Tisci.

L’ennesima svolta del brand sotto la nuova guida dello stilista italiano: l’appuntamento con i risultati in passerella è previsto alla prossima London fashion week. Intanto Burberry continua a far parlare di sé con questa repentina svolta ambientalista: “Lusso contemporaneo significa essere responsabili a livello sociale e ambientale: questa convinzione è fondamentale per noi in Burberry ed è la chiave del nostro successo” ha dichiarato il ceo Marco Gobbetti.

In realtà, la Maison aveva subito diverse pressioni dal mondo green dopo la notizia del maxi “rogo” degli invenduti: solo lo scorso luglio, la Maison aveva fatto sapere di aver letteralmente distrutto nell’anno precedente abiti, accessori e profumi per un valore di 28,6 milioni di sterline per difendersi dalle svendite e dalle contraffazioni – uno spreco che aveva fatto imbestialire le associazioni in difesa dell’ambiente (a partire da Greenpeace). E che da oggi la Maison si lascia definitivamente alle spalle: non solo Burberry, proprio come Gucci, Ralph Lauren e Versace tra gli altri, non produrrà più prodotti in pelliccia animale, ma non brucerà più neanche gli invenduti – riciclandoli. Stop all’inquinamento quindi: per la gioia degli ambientalisti.

 

 

 


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