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Burberry: plastica, addio

Martina D'Amelio
20 Marzo 2019

La sfilata Burberry primavera-estate 2019

L’obiettivo di Burberry? Essere sempre più green. Dopo aver annunciato la svolta no fur nel 2017, ora il marchio guidato da Riccardo Tisci segue la tendenza plastic free.

La label aderisce al New Plastics Economy Global Commitment della Ellen MacArthur Foundation, impegnandosi a rendere riciclabile, riutilizzabile e compostabile il suo packaging entro il 2025. Il patto ecologico che combatte lo spreco di plastica e il conseguente impatto negativo sull’inquinamento è stato abbracciato da Burberry anche nell’ottica dello studio di nuove alternative eco-compatibili.

Al momento, la Maison inglese ha già eliminato la plastica dalle proprie shopping bag, dust bag, custodie di abiti e sacchetti, aderendo a Renewable Energy 100, un progetto volto al consumo di energia rinnovabile che coinvolge ben 100 aziende del fashion. Un’operazione con la quale ha tagliato già oltre ben 29 tonnellate di materiale tossico e lanciato una nuova confezione, prodotta con una cellulosa vergine certificata FSC e realizzata con tazze di caffè riciclate usa e getta in collaborazione con CupCycling. Ed entro il 2019 ha fatto sapere che sostituirà i classici appendiabiti in plastica e le coperture, riciclando anch’essi.

Insomma, basta davvero poco per un grande cambiamento: e se pensiamo che la casa di moda era finita sotto i riflettori solo un anno fa per la sua decisione di distruggere bruciandoli gli invenduti e gli eccessi di inventario per paura dei falsi, il passo in avanti nel mondo green è decisamente di corsa.



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