Cala la sera sulla nave “Concordia”, 5 morti e 15 dispersi

staff
15 gennaio 2012

I cadaveri di due anziani sono stati ritrovati nel pomeriggio a poppa della nave “Costa Concordia”, nella parte sommersa, dai sommozzatori dei vigili del fuoco. Il bilancio dei morti accertati è salito così a cinque e quello dei dispersi a 15. Dopo il salvataggio, avvenuto la notte scorsa, di una coppia di sposi coreani, è stato ritrovato vivo il commissario di bordo della “Costa Concordia”, Manrico Giampetroni. I suoi lamenti sono stati sentiti sul ponte numero tre della nave da crociera naufragata con 4.232 persone a bordo all’Isola del Giglio dopo aver preso uno scoglio. L’uomo, con una gamba rotta, è stato portato via in elicottero. Sono giunti in tarda mattinata altri segni di vita dalla pancia sommersa della nave arenata: i soccorritori hanno sentito dei rumori. Ma è corsa contro il tempo, mentre la sera è calata sul relitto.

A mancare all’appello sono 15 persone, dopo il ritrovamento di quattro turisti giapponesi (due censiti e due no) che erano andati a Roma con mezzi propri. Mentre sono cinque, tra cui due turisti francesi, Francis Serve e Jean-Pierre Micheaud, e un marinaio peruviano, Thomas Alberto Costiglia, i morti accertati.

La procura di Grosseto ha confermato le accuse di omicidio plurimo colposo, naufragio e abbandono della nave al comandante Francesco Schettino il quale è in carcere. Rischia fino a 15 anni per aver condotto la nave a ridosso dell’isola causando una collisione con gli scogli e avere abbondanato il mezzo senza sovrintendere alle operazioni di soccorso. Ulteriori elementi per gli sviluppi dell’inchiesta sono attesi dalla scatola nera, rinvenuta sabato. Schettino “è costernato e sconvolto per quanto accaduto”, ha riferito il suo avvocato, Giulio Leporatti, a TMNews: “Il mio assistito esprime il proprio cordoglio nei confronti delle vittime ma è consapevole, allo stesso tempo di aver salvato centinaia di vite umane avendo messo in essere una manovra di emergenza, quella di avvicinamento alla costa, tanto difficile quanto impeccabile”.

“Questi condomini galleggianti stanno diventando un problema ambientale serio”, ha detto dal canto suo il ministro dell’Ambiente, Corrado Clini. Dopo avere sottolineato che “prima di tutto bisogna assicurare la salvezza delle vite umane che sono ancora in pericolo”, “io – ha proseguito – sono intervenuto qualche settimana fa per la vicenda del passaggio delle grandi navi nel bacino di San Marco a Venezia e credo che bisogna intervenire rapidamente per evitare che le grandi navi, che tra l’altro non sono dotate di doppio scafo, possano entrare in zone troppo delicate dal punto di vista ambientale per non correre rischi”.

 

Fonte: TMNews