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Calcio: Mondiale spettacolo. Anche i ricchi piangono

Riccardo Signori
18 giugno 2018

Philippe Coutinho

Il calcio mantiene le promesse e le premesse: ci trascina nello spettacolo dell’imprevedibile. Non c’è mondiale del pallone che non ci regali risultati inattesi. Nel 2014, mondiale in Brasile, il 7-1 che la Germania rifilò ai padroni di casa sfiorò l’epica. Qui, al mondiale di Russia, non c’è epica, ma non manca il pathos. Visto da questa parte è un bel mondiale. Ci dice che pure i ricchi piangono. E non gente dappoco. Al primo giro di partite il grande Calcio è andato al flop. Lionel Messi ha fallito un rigore, che ha trascinato l’Argentina nel gorgo di un pareggio con l’Islanda. E il catastrofico inizio (solo contro tutti e quel rigore che peserà nella testa) del fuoriclasse argentino ha rilanciato discussioni e previsioni. Se continuerà così, l’Argentina non andrà molto lontano. Ma è in buona compagnia. La Francia se l’è cavata con una gran faticaccia contro l’Australia. Pogba ha inventato un gol con la collaborazione dello stellone.

Il Brasile formato Neymar ha capito che il suo O’Ney rischia di produrre molto fumo e poco arrosto. Però stavolta Coutinho, venduto dall’Inter al Liverpool per 13 milioni ed ora acquistato dal Barcellona per 130, ha cavato un gol grandi firme per tener botta nel pari con la Svizzera. Pennellata d’autore che lo mette in competizione con quelli che grandi lo sono davvero (leggi Cristiano Ronaldo e non sbagli). Brasile lanciato dal gol da cineteca di Coutinho, ma affossato da divagazioni difensive che potrebbero pesare in futuro. La Seleçao dovrà mettere a punto gli ingranaggi, trovare tiratori più precisi, Firmino e Gabriel Jesus sono attesi al guizzo finale. Poi andrà svegliato il fumoso Neymar.

Lionel Messi

Ma se il Brasile non ride, anche gli straricchi calcistici piangono. E qui parliamo di Germania , non di gente qualsiasi. I campioni del mondo, alla prima partita, si sono fatti rifilare uno sberlone dal Messico che li ha giocati con un contropiede infiocchettato come nelle migliori tradizioni del calcio italiano. E’ la sesta volta che, in un mondiale, la squadra campione perde la partita di apertura. Raramente la Germania perde la prima gara. Anzi, non le capitava dal 1982, anno in cui perse la finale contro l’Italia in Spagna. Segnali del destino? Forse.

Recentemente la squadra campione ha perso un bel numero di partite. Poco prima del mondiale l’ultima sconfitta contro l’Austria. C’è molto da registrare, compresi i rapporti interni. La squadra deve ritrovare armonia e facilità di gioco. Ma le stelle a cui affidarsi non mancano: Timo Werner e Kroos, Ozil e Thomas Mueller, Draxler e Khedira. Preoccupante la coppia centrale composta da Boateng e Hummels. I nomi non fanno una squadra, ma la Germania è sempre stata squadra e con questi uomini difficile si faccia spedire a casa così velocemente.

Godono le outsider, sorriderà la Spagna nonostante il pareggio con il Portogallo. Anzi, sorrideranno entrambe perché il mondiale sta dimostrando che c’è di peggio. La Spagna ha dimostrato di avere ancora gioco affidabile e redditizio. Il Portogallo ha il miglior giocatore del torneo(fino ad oggi).

Il mondo del pallone può essere soddisfatto. L’Italia aveva tirato la sorpresa prima di cominciare (tutti a casa), le grandi nazionali stanno dimostrando senso della suspence. Appunto: calcio spettacolo.

 

 


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