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Calvin Klein boccia Raf Simons

Martina D'Amelio
5 dicembre 2018

Raf Simons sul finale della sfilata FW18/19 di Calvin Klein 205W39NYC

Raf Simons ha i giorni contati? Stando ai rumors, i vertici di Pvh sarebbero scontenti dell’operato del direttore creativo di Calvin Klein. Il motivo? I risultati deludenti in fatto di business.

Se il ceo Emanuel Chirico si è dichiarato apertamente insoddisfatto dello scarso ritorno degli enormi investimenti per la linea Calvin Klein 205W39NYC ideata dallo stilista, tra gli appunti rivolti al designer sul suo operato ci sarebbe anche uno scarso coinvolgimento nelle linee più redditizie e popolari del marchio, come Calvin Klein Jeans.

Applaudito dalla stampa, Simons sarebbe invece bocciato a livello di business: il target più elevato ricercato dal designer non avrebbe giovato alle vendite dei marchi del brand, nonostante il prestigio guadagnato a livello internazionale.
Siamo sul punto di assistere alla dipartita del designer belga, a quasi tre anni dall’inizio del suo mandato nel 2016? Il contratto è in scadenza ad agosto 2019, anche se c’è già chi è pronto a scommettere sul prematuro defenestramento.

Un rischio plausibile, considerato il colosso di cui Calvin Klein fa parte, al quale gli andamenti in negativo del terzo trimestre (il rallentamento della crescita nel periodo si attesta intorno al 7%, per circa 2,50 miliardi di dollari) non sono proprio andati giù.

Al malcontento per gli affari di Pvh si sommerebbe quello dello stesso Simons, poco soddisfatto del supporto fornito per la produzione e la distribuzione delle collezioni sfilata Calvin Klein 205W39NYC e per le innovazioni introdotte nella linea Jeans.
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