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Calvin Klein: prima linea, addio

Martina D'Amelio
8 Marzo 2019

L’ultima sfilata di Calvin Klein 205W39NYC

La linea 205W39NYC resterà solo un (bel) ricordo. Calvin Klein ha deciso di cancellare la sua prima linea: il primo passo verso un cambiamento radicale del brand.

Già all’uscita di Raf Simons si erano susseguite voci sul futuro incerto della collezione. Ora invece i vertici del marchio Usa hanno deciso di eliminarla completamente con un colpo di spugna.

Una scelta importante per la ristrutturazione di Calvin Klein: la 205W39NYC è infatti la prima linea di ready-to-wear e ha sostituito Calvin Klein Collection una volta subentrato il nuovo designer. Prima, si erano alternati alla guida Francisco Costa per il womeswear e Italo Zucchelli per il menswear. La produzione è sempre stata Made in Italy.
Ma ormai il futuro dell’azienda americana di proprietà di Pvh sembra segnato. Che ne sarà della presenza alle fashion week? L’ultima sfilata del marchio risale allo scorso settembre, durante la New York Fashion Week: l’ultima del designer olandese.

Quello che preoccupa di più al momento è l’impatto sui dipendenti. A New York sono stati annunciati già 50 licenziamenti e l’uscita a giugno di Michelle Kessler-Sanders, presidente di Calvin Klein 205W39NYC e Calvin Klein by Appointment.
A Milano la chiusura del quartier generale di viale Umbria è data quasi per certa, insieme al licenziamento di 50 dipendenti. E anche a Parigi l’aria che tira non è delle migliori: che ne sarà dello showroom di 205W39NYC che Raf Simons aveva aperto in rue de Grenelle? L’azienda non ha comunicato come intende gestire la situazione, ma ha assicurato di voler “ridurre al minimo l’impatto sociale”.

Chi subentrerà a fare da collante alle ormai restanti collezioni denim e underwear? Staremo a vedere.



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