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Canali saluta Hyun Wook Lee

Martina D'Amelio
14 Gennaio 2019

Un’immagine della collezione autunno-inverno 2019/2020 di Canali

Cambio repentino alla direzione creativa per Canali: il brand di alta sartoria, quest’anno protagonista a Pitti Uomo 95, saluta Hyun Wook Lee.

Un rapporto lampo, durato solo una stagione: di questi tempi l’anno scorso l’annuncio della nomina del designer coreano, dopo la dipartita nel 2016 dello stilista Andrea Pompilio.

Classe 1973, un background in aziende come Ferré, Versace, Zegna e Berluti, Hyun Wook Lee aveva ricevuto il compito nel gennaio 2018 di rilanciare il brand nel segno della contemporaneità, puntando soprattutto sulle linee sportive e gli accessori. Un obiettivo evidentemente non centrato, considerato che il marchio di formalwear italiano lo ha già pensionato. E si appresta a nuovi cambiamenti sul fronte creativo. La sua unica prova? La collezione primavera-estate 2019.

I designer, come spesso accade, apportano un contributo temporaneo che si sussegue ad altri nuovi che arriveranno in futuro. La nostra peculiarità è che siamo un’azienda storica con un heritage molto forte. Quello che continueremo a fare è aggiungere novità allo stile, che andranno a innescarsi nel nostro Dna in evoluzione nel tempo, ma sempre fedele a se stesso”, ha dichiarato a MFFashion l’amministratore delegato Stefano Canali nel corso della presentazione della collezione Canali autunno-inverno 2019/2020, tenutasi eccezionalmente a Firenze (anziché a Milano Moda Uomo).

Un evento che ha visto il debutto di un nuovo concetto di softwear, meno formale e più wearable, a metà tra sartorialità e comfort, business e leisure.

Anche se al momento senza una guida, i piani espansionistici di Canali sembrano puntare all’Estremo Oriente, verso l’Asia e la Cina. In attesa di un po’ di stabilità alla direzione creativa.

 


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