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Cantina Urbana accorcia la filiera e porta il vino in città

Alessandra Buscemi
28 settembre 2018

Accorciare la filiera del food&wine significa ridurre i passaggi tra produttore e consumatore, fino a giungere al contatto diretto tra loro, apportando vantaggi al consumatore in termini di freschezza e qualità del prodotto. Inoltre trasporti e passaggi ridotti hanno un impatto ambientale minore. Filiera corta vuol dire anche rientrare in contatto con molti ambiti del vivere quotidiano che sono collegati alla cultura del cibo come il legame con la natura, con i saperi e i sapori del territorio.

Michele Rimpici parte proprio da questa premessa e lancia a Milano Cantina Urbana – Wine Collective dal 10 ottobre, per dare vita a un vino di livello senza uscire da Milano, in zona Naviglio Pavese, creando un link tra il mondo del vino artigianale e la città. Qui non solo sarà possibile acquistare e degustare il vino della cantina ma anche vederne da vicino la produzione.

Scegliere il cibo la cui produzione, distribuzione e consumo rispetta l’ambiente, è un’azione che va verso la sostenibilità ambientale, sociale e anche economica e tutela il territorio.

L’aspetto più affascinante di Cantina Urbana è naturalmente la vinificazione: l’uva viene acquistata da contadini di fiducia, scelti dallo stesso Michele Rimpici, sempre alla ricerca dell’espressione autentica del territorio: che siano uve lombarde o siciliane, devono essere pregiate e dalla personalità forte. Comune denominatore di tutti i fornitori è il rispetto del protocollo “Cantina Urbana” in chiave di sostenibilità perché tutti i vini devono essere a produzione artigianale, con bassissimo contenuto di solfiti. Lo stabilimento è moderno, attrezzato per una lavorazione ottimale: ci sono una pigiatrice, un’ imbottigliatrice, tini in acciaio e botti in legno, ma anche le anfore di terracotta, che puntano a valorizzare il tradizionale processo di vinificazione. Le uve arrivano fresche a Cantina Urbana e vengono lavorate da zero sino a diventare vino.

In questi giorni arrivano in cantina le prime uve selezionate e partirà quindi una produzione a due livelli. Ci saranno infatti tre vini sfusi (rosso, bianco e rosato), sempre caratterizzati da pochissimi solfiti e alta qualità, e una linea di vino imbottigliato. Il primo vino di Cantina Urbana – con uve di Croatina e Barbera – si chiamerà Naviglio Rosso e verrà invecchiato in anfore di terracotta. Nell’attesa di Naviglio Rosso Vendemmia 2018, Cantina Urbana venderà i vini che altri produttori italiani hanno realizzato sulla base del gusto e delle regole di Michele Rimpici, autore della selezione delle uve e del blend delle bottiglie disponibili all’acquisto.


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