Leggere insieme

Cappuccetto Rosso

Marina Petruzio
26 Maggio 2019

Fa capolino tra le novità di Giralangolo – EDT della primavera, ancora odoroso di stampa in Fiera a Bologna, sfavillante in bianco rosso e nero – i colori dedicati all’infanzia del passato, tre colori attentivi per antonomasia, per una tra le fiabe più celebri e diffuse le cui riscrizioni non si contano – un nuovo progetto di Sandro Natalini che affida Cappuccetto Rosso a una narrazione a pittogrammi, a un formato quadrato di belle proporzioni, le cui pagine si srotolano a leporello. E con la bella menzione della giuria è subito Premio Andersen nella categoria miglior Libro fatto ad arte!

“Per una divertente e attraente soluzione a leporello dove la storia notissima di Cappuccetto assume accenti nuovi e inattesi, tutti all’insegna del sorriso e di una pacata ironia. Per una grafica efficacissima, pulita ed essenziale, e tutta giocata sul rosso e il bianco e nero. Per averci dimostrato, ancora una volta, l’inesauribile valenza narrativa delle fiabe classiche”.

Non resterebbe nulla da aggiungere, se non guardarlo e divertirsi a leggere le poche parole. Salvo il vecchio C’era una volta…e il titolo, quel che appare a chi accetta la sfida è una divertente lettura per segni e disegni. Nulla a che fare con le lettura per pittogrammi viste sino ad oggi, il racconto è una sequenza di facili disegni che sembrano ricalcati, come piccole decalcomanie di un vecchio catalogo Letraset! Come avresti composto tu, bambina o bambino, il set della pagina con un foglio di attacca e stacca. Grossi numeri rossi inscritti in un cerchio di pallini neri indicano la pagina, il resto è tutto da nominare, seguire col dito, mimare con l’ausilio delle onomatopee. Puoi salutare con la mano la mamma e Cappuccetto Rosso prima che si avvii su una stradina nera con piccoli trattini bianchi nel mezzo, nota a tutti; puoi fischiettare o cantare quando appare il pittogramma musicale contenuto nel baloon che esce dalla bocca di Cappuccetto mentre attraversa il ponte, potresti anche muovere qualche passo a passo saltato per far capire a tutti che sei con lei. Raccontare a tutti come si dice strada, albero, fungo, lupo, nella tua lingua e non sentirti a disagio se ancora non sai leggere o leggere non è il tuo forte. Puoi anche solo guardare.

E seguire soprattutto ciò che più ti piace, perché all’interno della storia di Cappuccetto Rosso altre storie si possono raccontare osservando come si muovono i vari pittogrammi, come per esempio il sole, o le nuvole, se è giorno e che parte del giorno. La storia di un prato fiorito e di una bella giornata, proprio quella in cui si è deciso di fare un pic nic.

Poche le onomatopee che riguardano sonorità che forse i bambini potevano trovare anche da soli, qui usate però come pittogrammi sonori, come parole diffuse e conosciute di un linguaggio semplice di facile accessibilità a tutti, e soprattutto noto. E con un rosso e vissero felici e contenti! La favola si chiude così come tutti la conosciamo e ci aspettiamo che finisca.

Chiuso il libro e rigirato, sfogliandolo al contrario le pagine si dipaneranno sulla bella scritta che identifica la fiaba, il suo titolo a chiare lettere nero e rosso senza punti né virgole, ma la bimbetta vestita di rosso sguscerà fuori dalla parola Cappuccetto, in nero, mentre il lupo nero l’aspetterà affacciato alla O che chiude la parola in rosso.

 

Cappuccetto Rosso
di Sandro Natalini
edito Giralangolo – EDT
euro 12,50
età di lettura per tutti



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