News

Capri Holdings ora controlla del tutto Versace

Martina D'Amelio
7 Gennaio 2019

Bella Hadid sulla passerella ss19 di Versace

Prima il cambio nome, da Michael Kors Holdings Limited a Capri Holdings Limited. E poi il completamento dell’acquisizione della Maison italiana, iniziata lo scorso settembre. Un inizio d’anno col botto per il gruppo americano.

2,12 miliardi. Questa la cifra che Michael Kors ha investito sul regno di Donatella Versace. E che da oggi gli vale anche un nuovo stock symbol alla Borsa di New York, Cpri.

Con l’acquisizione di Versace, abbiamo dato vita a uno dei principali gruppi mondiali del lusso nel mondo. Il nuovo nome del nostro gruppo, Capri Holdings, è ispirato alla leggendaria isola italiana, meta iconica e glamour. Le tre spettacolari formazioni rocciose dell’isola, formatesi oltre 200 milioni di anni fa, sono il simbolo del patrimonio senza tempo e delle solide fondamenta che sono al centro di ognuno dei tre marchi a guida dei fondatori” ha dichiarato John D. Idol, chairman e ceo di Capri Holdings.

Un polo dalle solide basi (in portfolio, anche Jimmy Choo oltre a Michael Kors) che ora si arricchisce della casa di moda italiana fondata 40 anni fa da Gianni Versace. “Versace è stata a lungo riconosciuta come una delle Maison di lusso leader a livello mondiale ed è sinonimo di stile italiano. Siamo entusiasti che Versace faccia ora in tutto e per tutto parte della famiglia Capri Holdings. Non vediamo l’ora di lavorare Donatella Versace e tutto il team per continuare a guidare la crescita e il successo del marchio a livello globale” ha aggiunto Idol. Santo, Allegra e Donatella Versace infatti restano azionisti di Capri Holdings Limited, con la deisgner nel ruolo di chief creative officer.

Un’acquisizione strategica che regalerà numerosi vantaggi al maxi gruppo d’Oltreoceano: secondo le stime di mercato, è prevista infatti una crescita dei ricavi di Capri Holdings pari a 8 miliardi di dollari nel lungo periodo, oltre a una maggiore diversificazione delle aree geografiche di espansione, che interesserà soprattutto la regione asiatica.
Dal canto suo, anche Donatella Versace non può di certo lamentarsi: ricordiamo che l’accordo si è concluso per una cifra pari a 2,7 volte il fatturato della Medusa.

 

 

 



Potrebbe interessarti anche