Arte

Caravaggio. Oltre la tela: l’incontro con l’uomo al Museo della Permanente di Milano

Elisa Monetti
17 ottobre 2018

Il Museo della Permanente di Milano ospita fino al 27 gennaio una straordinaria mostra su uno degli artisti più amati in assoluto: Caravaggio.

Presentata col titolo “Caravaggio. Oltra la tela”, ideata da MondoMostre Skira, prodotta da NSPRD per Experience Exhibitions con la consulenza scientifica di Rossella Vodret e il Patrocinio del Ministero dei Beni e le Attività Culturali, l’esposizione rappresenta a tutti gli effetti un’esperienza immersiva all’interno della vita dell’artista. Il percorso è un viaggio che racconta contemporaneamente la vita travagliata di Michelangelo Merisi e quella, spesso altrettanto turbolenta, dei suoi capolavori. La narrazione è affidata alle più moderne tecnologie digitali che, in un maestoso gioco di movimenti e animazioni, rendono l’esperienza del visitatore quasi cinematografica.

Quattro stanze, con proiezioni della durata di 15 minuti l’una, ripercorrono la biografia dell’artista. Si comincia da Milano e dalla Lombardia, luoghi dove l’artista trascorre un’infanzia segnata dalla terribile pestilenza che segnò gli anni ’70 del 1500, e dove comincia, a soli 13 anni, a lavorare a bottega con il pittore Simone Peterzano, a sua volta allievo di Tiziano. Concluso l’apprendistato, seguono anni nebulosi di cui poche sono le testimonianze, che attestano il pittore girovagare a Venezia per meglio studiare il potere dei colori.

È Roma, tuttavia, la città che più lo vedrà risplendere. Trascorsovi in principio un periodo di profonda povertà e scarsissime committenze, insufficienti a garantirgli anche solo un tetto sopra la testa, Caravaggio incontra i primi successi soprattutto grazie alla figura del Cardinal del Monte. Cominciano così a susseguirsi a ritmo frenetico le richieste di opere dell’artista ormai famoso e apprezzato.

Ma il plauso della società non salva Caravaggio da una condotta di vita dissoluta, tra bordelli e osterie. Uomo dal carattere buio quanto i neri fondali delle sue opere, è in un momento di cieca e incontrollata rabbia che compie il peggiore dei crimini: l’omicidio di Ranuccio Tommasoni. Ormai condannato, scappa da Roma, arriva a Napoli ma vi resta solo poco tempo. Sembra trovare definitivo rifugio a Malta dove riesce, grazie anche ad influenti amicizie, ad entrare nell’ordine dei cavalieri.

Nuovamente è lui stesso artefice del suo destino: compie un nuovo crimine che lo costringe a scappare da La Valletta. Nel tortuoso viaggio di ritorno verso Roma, promessagli una remissione dei suoi peccati, Caravaggio, probabilmente a causa di un’infezione intestinale, muore in solitudine e senza onori.

Le opere dell’artista, oltre a restare capolavori indiscussi, sono una potentissima testimonianza del travaglio della vita di un uomo e, in generale, dell’umanità. Tale dimensione emotiva, al pari di quella artistica, è protagonista della mostra, capace di portare i visitatori oltre la tela: a conoscere l’uomo.

 

Caravaggio. Oltre la tela
6 ottobre 2018 – 27 gennaio 2019
Museo della Permanente – via Filippo Turati 34, Milano
Orari: da lunedì a domenica 9.30-20.00; giovedì 9.30-22.30

 


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