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Carnevale nel piatto: ecco quattro dolci tipici che forse non conoscevate

Giorgia Giuliano
19 Febbraio 2020

Approfittate delle maschere per provarli tutti senza che nessuno vi riconosca: fritti, zuccherosi e burrosi, i dolci di Carnevale sono delle vere calamite e dire di no è quel polo negativo che, detto davanti a più vassoi, finirà per provocare una forte attrazione. E se qualcuno riuscirà a resistere… vorrà dire che non avrà trovato la maschera che fa al caso suo!

Come tutte le festività più golose, Carnevale arriva una volta l’anno ed è importante festeggiare e festeggiarlo tra i vicoli e tra i tavoli. Conosciamo tutti il Carnevale di Venezia, quello di Ivrea o quello di Viareggio. Ci sono le sfilate, i carri, l’asfalto di coriandoli – e viste dall’alto le città assomiglierebbero di sicuro a un vestito colorato da indossare per l’occasione. Ma dei dolci tipici delle principali città italiane quante ne sappiamo? E soprattutto: quanti ne mangiamo?

Ecco i quattro che amiamo di più!

Le frittole veneziane
Chissà che in Piazza San Marco, quella che raduna turisti e veneziani, non sentiate profumo di frittole. Sì, perché della meravigliosa città lagunare si conosce il Volo dell’Angelo o della Colombina, i gondolieri mascherati, i vestiti d’epoca e una certa eleganza che rende quello di Venezia un Carnevale in un certo qual modo di classe. Ma le frittole cosa sono? Sono un colpo sicuro in ogni panificio o pasticceria in cui vi recherete. Si tratta di bomboloni fritti e ripieni di zabaione, crema o cioccolato – anche se i classici sono tempestati di uvetta e pinoli. Insomma, dei coriandoli assolutamente commestibili!

La Torta Novecento a Ivrea
La Torta Novecento in realtà è un evergreen per la città di Ivrea. Non sarà tipicamente un dolce di Carnevale, ma è tipico assaggiarla se avete in programma una gita nella città piemontese. Se poi state cercando un modo per sfuggire alla (divertente) battaglia delle arance, allora la Torta Novecento si conferma un’ottima e dolce via di fuga. La trovate sempre lì, nella storica pasticceria Balla dov’è nata e dove resta segreta…ma vale soltanto per la ricetta! Questa torta impettita è all’apparenza semplice: due dischi di pan di spagna sofficissimo a trattenere una spumosa crema al cacao. Balla anche il vostro palato, non è vero?

I cenci di Viareggio
Il Carnevale di Viarggio si distingue per la sua strepitosa sfilata di carri allegorici che ogni anno vede la partecipazione di migliaia di persone. Ci saranno abbastanza cenci per tutti? Ci auguriamo di sì. Ma…poche chiacchiere! Questi dolci sono dei ritagli di pasta che in tutta Italia chiamiamo nuvole, frappe e chiacchiere, per l’appunto. I cenci di Viareggio sono un ottimo snack da gustare tra un carro e l’altro, proprio come faremmo al cinema con i pop corn. Soltanto che i cenci hanno tantissimo zucchero a velo!

La cicerchiata in Abruzzo, Marche e Molise
Una ciambella di struffoli? In poche parole, sì. Ma la cicerchiata è un dolce tipico delle regioni del centro Italia e più precisamente di Marche, Abruzzo e Molise. È chiara la somiglianza agli struffoli napoletani che però si mangiano nel periodo di Natale. Riguardo al dolce di Carnevale, si tratta di palline il cui impasto è profumato con bagna all’arancia o rum, fritte nell’olio e cosparse (o compattate) di miele, disposte in modo da formare una ciambella e decorate con confettini colorati. Una vera goduria.