Leggere insieme

Castiglioni in 2 sec. Lampadina

Marina Petruzio
23 Febbraio 2020

Uno squillante giallo illumina la cover di “Lampadina, titolo emblematico e progetto che Achille Castiglioni realizzò nel 1971 per una lampada che fosse contemporaneamente da tavolo e da parete. Un giallo intenso accende “Lampadina” con quella luce tanto amata da Achille: è Giovanna, la figlia, che lo racconta nel breve testo in fondo al libro. La stessa luce, lo stesso colore che abbraccia il logo della Fondazione a lui dedicata. Castiglioni in 2 sec. è un progetto, edito da Maurizio Corraini, che comprende più libri illustrati da Sara Vivan, un omaggio ai progetti ma anche all’ironia del famoso design, un racconto per immagini voluto dalla figlia Giovanna, attraverso piccole scene famigliari, oggetti che sono nel tempo ricordi d’infanzia, per renderli perfettamente usufruibili a un sempre più vasto pubblico.

Due è la parola: due flip-book in uscita contemporanea, “Lampadina” e “Basello”; due gli oggetti della vasta produzione di Achille Castiglioni, due i modi e i tempi per entrare nel libro: uno usandolo come flip, facendo per cui scorrere veloci le pagine e per godere della corsa di una gioiosa bimbetta da un capo all’altro della stanza bastano quei due secondi del titolo; due sfogliandolo come si sfoglia un libro normale, dandosi cioè  il tempo per girare pagina e riconoscere gli oggetti posti qua e là, leggere le pochissime parole, didascalie alle immagini di quelle cose di famiglia e famigliari a tanti, che via via si incontrano nel libro. Due, infine le narrazioni, quella breve del testo e quella veloce di un disegno reso scattante dal formato flip e da un’illustrazione studiata in successioni ravvicinate, un piccolo moto, leggeri spostamenti che simulano perfettamente il movimento come in una sequenza cinematografica.

La storia è semplicissima. Anche vissuta non durerebbe più di due secondi. Se pensassimo a un fermo immagine ci troveremmo davanti a una scena di questo tipo: interno, forse sera. Mamma Irma legge, immobile, comodamente adagiata sul divano Sancarlo, giallo, accanto, appoggiata sul tavolino Cacciavite, una cinepresa. Oggi verrebbe da scrivere “una vecchia cinepresa”. Poi il fido bassotto Linea pronto a balzare per accomodarsi lì accanto. Il tavolino Cumano e sopra Lampadina di un bel rosso fiammante, una presa elettrica, una scala addossata alla parete. Poco più in là e sempre nella stessa stanza con le piastrelle esagonali Fontanella e il ritratto del vecchio Lapis appeso alla parete accanto a Sacco, anch’esso giallo. All’improvviso un piede a martello, segno di un passo guidato da una intenzione precisa, irrompe nella pagina dal limite della rilegatura. È il perturbante. Da qui una ventata, in un soffio la scena è sconvolta: una bambina corre attraversando la stanza, prima a piccoli passi veloci che accelerano in falcate ampie. Giovanna indossa una maglietta a righe e pantaloni a quadretti, ha capelli corti e un’idea in testa: con un balzo agguantare Lampadina dal tavolino Cumano, staccarla dalla presa con un sonoro Tac! e correndo attraversare la stanza per lanciarsi su Sacco, accomodarsi, riavvolgere il filo di Lampadina agganciarla a uno stelo, farsi un po’ più in là per far accomodare Linea che si era dato a una pazza rincorsa dimenticando per un momento quanto fosse comodo Sancarlo, e…mettersi a leggere il suo libro preferito protetta dallo sguardo melanconico del vecchio Lapis, capostipite di una dinastia di bassotti.

Ecco, in due secondi. In due secondi si è nella tranquilla intimità di casa Castiglioni e nella storia di Lampadina, nata da una bobina cinematografica diventata contemporaneamente la sua base d’appoggio e rocchetto per riavvolgere il filo, nonché gancio per lo stelo quando è a parete. Un’unità minima di un progetto luminoso, lo stesso applicato al libro che usa per coerenza tre colori che si muovono sul fondo bianco della pagina. Blocchetti di colore di china per calligrafia giapponese sono i colori usati, pochi a causa della complessità del libro, pochi per non distogliere attenzione alle cose importanti. Rosso e giallo in relazione e abbinamento al nero usati in punta di bambù, che sono anche i colori legati agli oggetti reali dell’architetto Castiglioni e che saranno una costante e caratteristica dei flip book che seguiranno in questa nuova, divertente e molto contemporanea forma di divulgazione della storia del design.

 

 

 

 

Castiglioni in 2 sec. Lampadina
di Giovanna Castiglioni illustrato da Sara Vivian
traduzione David Kelly
edito Corraini Edizioni in collaborazione con Fondazione Achille Castiglioni
€13
età di lettura: per tutti