Leggere insieme

Che cos’è la vita

Marina Petruzio
26 Gennaio 2020

Kite edizioni pubblica nel 2018 nella collana le Voci – che ha la caratteristica principale di accogliere albi illustrati per un pubblico da adolescente ad adulto, ridonando il piacere del doppio linguaggio poetico per parole e illustrazioni – un albo delicato sotto molto punti di vista: per tema, profondità narrativa, di riflessione e per le illustrazioni. “Che cos’è la vita” di Raùl Nieto Guridi, tradotto dallo spagnolo da Valentina Mai e Giulia Belloni, si aggiudica subito una menzione speciale alla Bologna Children’s Book Fair.

Che cos’è la vita, cosa racchiude, quel che serba. La definizione di vita da vocabolario occupa pagine con innumerevoli punti: di vista e modi di dire, sono le sue sfaccettature e pongono l’accento sulla quantità di volte in cui in un dialogo o in un libro, che sia di studio o di lettura, viene ripetuta la parola vita. Poeti e filosofi e scienziati l’hanno indagata e ancora non finiscono di percorrerla con sorgenti sempre nuove di riflessione, scoperte, misteri. Ma che cos’è la vita per un individuo giovane che vi si affaccia, per colui o colei a cui non può più bastare il piccolo e conosciuto mondo, il nido che li ha visti protagonisti di una vita domestica, stimolante ma circoscritta, sicura e per tanti senza pieghe? È quel giorno in cui fiero con passo lungo e gesto deciso afferri la maniglia e apri la porta che ti si accende la domanda, nessuno svelerà questo mistero, ne sarai l’artefice percorrendo quella che davanti a te sembra essere l’unica via.

E così inizia l’albo. Un momento di riflessione in grigio tenue, alleggerito come da un goccio d’acqua, una piccola casa: l’Unità Minima di segno che significa casa, dal tetto a falda e i muri dritti. Solo una piccola graffiatura in quel verde tenue che disegna il tetto e si infittisce quando colora i muri, lasciano intuire una fessura di grigio, una porta, una finestra o, chissà, forse è solo il nostro pensiero che le vuole proprio lì, dove non sono state volutamente disegnata, quella porta e quella finestra. Le uscite dal nido, la fine-inizio di qualcosa di ignoto. Non è facile riflettere su cos’è la vita, comporta dei vuoti, dei sospesi, c’è del raccoglimento e della solitudine in un pensiero così grande. Ma se i risguardi ci inducono a fermarci, soprattutto sui colori, non si percorre in fretta un grigio, non si attraversano senza porsi domande acque neppure così delicate. Si sosta in quel grigio ma si cammina nel bianco successivo con la fierezza di chi aperta la porta inforca la via, non quell’altra ma questa. La vita è come una strada.

E come su una strada che segue parallela un’altra due omini, un uomo e una donna, lasciano il nido a porta spalancata e prendono a scendere, il vento nei capelli. Sono due persone con accenti differenti: l’una ha i capelli rossi, l’altro la maglietta a righe. Talvolta la strada è in discesa. Le poche parole lasciate a galleggiare nella pagina di un bianco morbido invitano alla lentezza: la vita va percorsa, a volte presenta delle curiosità, altre pone davanti a bivi non sempre facili da prendere, insinua il dubbio, invita alla scelta. A volte è veloce, altre è lenta e tortuosa, ha momenti oscuri ma presenta anche delle casualità, ostacoli che può essere una sfida superare, talvolta prevede inversioni drastiche, a volte è ingiusta e impari, a volte sembra vuota, rallenta il passo, impone una pausa. Dove stai andando? Altre ancora presenta possibilità neppure contemplate, imprevisti, momenti che si intersecano a quelli di un’altra persona, dai capelli rossi o dalla maglietta a righe, strade che cominciano a correre parallele incroci che incrociano decisioni comuni. Queste sono le strade che portano a una stessa meta. A far sbocciare un fiore. A destarsi alla meraviglia, a quindici anni e sempre.

 

 

Che cos’è la vita
testo e illustrazioni di Raùl Nieto Guridi
traduzione Valentina Mai e Giulia Belloni
collana le Voci
edito Kite edizioni
euro 15
età di lettura: dai 15 anni



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