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Cheap Monday addio: H&M chiuderà il brand di denim a fine anno

Beatrice Trinci
30 Novembre 2018

H&M dice addio a uno dei suoi brand, chiudendo entro fine anno i battenti di Cheap Monday, marchio specializzato in denim, fondato nel 2000 da Örjan Andersson e acquistato dal colosso del fast fashion nel 2008.

La notizia, fresca di pochi giorni, annuncia che a causa di un trend negativo nelle vendite e nei profitti, il gigante svedese chiuderà l’unico store monomarca di Carnaby Street a Londra, ricollocandone i circa 80 dipendenti, interrompendo la produzione entro giugno 2019.

Le motivazioni dietro alla drastica scelta? Risponde direttamente Anna Attemark, head of new business del gruppo: “Abbiamo bisogno di sviluppare costantemente il nostro business e ciò in cui scegliamo di investire. Vediamo ottime opportunità e un grande potenziale per tutti gli altri marchi all’interno del segmento new business, che si stanno sviluppando positivamente sia dal punto di vista digitale che attraverso i negozi fisici”.

Cheap Monday sembra quindi non essere stato all’altezza dei piani di espansione offline e online cui punta la catena svedese. In un’industria in continua trasformazione, il brand nordico – spesso ricordato per l’ampia gamma di skynny jeans dall’allure anni ‘90 – non ha saputo evolvere nella giusta direzione per attirare un pubblico sempre nuovo e digitalizzato, come è accaduto invece per altri brand acquistati da H&M – ad esempio & Other Stories, COS, Weekday, fino al più recente Arket.

“Il lavoro di trasformazione del gruppo sta procedendo a un ritmo veloce, con particolare focus sul core business dell’azienda. Cheap monday ha un tradizionale modello di business all’ingrosso, che ha dovuto affrontare importanti sfide come conseguenza dell’inversione di rotta nel settore”, ha concluso Attermark.

È giunto quindi il momento di salutare Cheap Monday e attendere di scoprire quale altro marchio entrerà a far parte della famiglia Hennes & Mauritz.

 

 



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