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Chi è Cocciuto…ribadisce! La pizzeria raddoppia a Milano

Giorgia Giuliano
17 Luglio 2019

Così ostinata che raddoppia: parliamo di Cocciuto, la pizzeria la cui offerta gastronomica sembra essere dipinta. Il bordo alto e napoletano è il confine dei colori che si possono mangiare – la passata di pomodoro o la vellutata di zucchine, il basilico splendente, la sfumatura chiara del carciofo. Un impasto che da Via Borgognone è lievitato il tempo giusto per arrivare fino in Corso Lodi a Milano: ha aperto da poco il secondo locale del duo Paolo Piacentini e Michela Reginato, due teste dure con un’idea ben precisa – fare una pizza di qualità, con materie prime che parlano d’Italia e che, riunite tutte sulla stessa pizza, sono capaci di creare qualcosa che sul terreno di gioco del palato vince a morso sicuro.

Tanti presidi Slow Food, DOP e IGP con cui Antonio Caputo dipinge le sue pizze, tutte realizzate con un blend di farine, lievitate 30 ore e adagiate nel forno elettrico che permette una cottura coerente e uniforme.

Ai primi piatti e alle alternative più sfiziose c’è lo chef Nicolò Farias che si diverte con carne, pesce, scialatielli e risotti alla milanese: è una proposta italiana ma che chiacchiera volentieri anche con i sapori più internazionali e gli ingredienti esotici come il mango o l’avocado. Anche i dolci parlano napoletano tra il babà e la pastiera, senza però scordare le invenzioni a base di ricotta di bufala DOP.

Il nuovo locale di Corso Lodi ha un dehor tutto suo per l’estate, lo stile un po’ alla newyorkese, gli angolini più appartati e, nel complesso, un food design da guardare proprio come quando una delle loro pizze arriva finalmente a tavola. Cocciuto non è una pizzeria tra le tante perché è una pizzeria di valore – una nuova categoria a cui bisogna riconoscere capacità di selezione, esaltazione, idee impastate e risultati sull’impasto. La pizza è l’Italia che si specchia e quella di Cocciuto rappresenta il nostro bel Paese che davanti a uno specchio si prepara e si fa bello. La pizza del doppio indirizzo milanese è quindi da riempire di complimenti. Ed è così testarda che glieli dobbiamo ribadire.



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