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Christian Dior: 30 anni di tesori in mostra

Martina D'Amelio
1 maggio 2018

L’abito “Rose France” di Christian Dior in mostra (spring-summer 1956 Haute-Couture)

Treasures of the collections, 30 years of acquisitions” è la mostra che celebra i 30 anni dalla fondazione del Musée Christian Dior a Granville. Un vero e proprio viaggio nel tempo per raccontare, a suon di tesori d’archivio, la storia della casa d’infanzia di Monsieur.

L’ex Villa Les Rhumbs, oggi museo di fama mondiale, è la dimora di famiglia immersa nel verde della Bassa Normandia dove il couturier è cresciuto: un edificio in stile Belle Epoque rosa e grigio, che, come racconta nelle sue memorie, “ha influenzato il mio intero modo di vivere. La mia casa d’infanzia… Ne serbo un ricordo estremamente tenero. Il mio stile s’ispira quasi totalmente a quell’atmosfera e a quell’architettura”.

La casa-museo a Granville

Diventato Musée de France nel 2002, ha ottenuto nel 2011 l’etichetta Maison des Illustres, che onora le case d’uomini e di donne che hanno segnato la storia del Paese. E oggi si prepara ad accogliere circa 60 abiti, ma anche accessori, fotografie, documenti, scritti, profumi e oggetti legati a doppio filo alla figura di Christian Dior. Il tutto per rileggere una storia che va oltre i confini della Maison fondata nel 1946 e scava nel passato personale e familiare dello stilista, fornendo un esempio del suo iconico stile.

Da sinistra, l’abito Belgique di Christian Dior, (spring-summer 1957 Haute Couture) e l’abito Cygne noir di Christian Dior (autumn-winter 1957 Haute Couture) in mostra

Cosa attende i visitatori nella casa-museo di Granville fino al 6 gennaio 2019? Ad esempio, la scatola d’argento donata al designer dall’imperatrice del Giappone; diversi abiti acquistati o esposti in esclusiva per la prima volta, come il Rose France ricoperto di fiori della collezione Haute Couture primavera-estate 1956 e il Fête dress della linea Haute Couture primavera-estate 1948; e infine, 30 abiti d’Alta Sartoria riprodotti in miniatura appositamente per l’exhibition.

Un appuntamento con la moda – e con la storia – da non perdere.


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