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Comodità, avventura e relax: ecco come organizzare la perfetta vacanza in barca

Clarissa Monti
26 novembre 2018

Non più un lusso solo per pochissimi eletti, noleggiare una barca oggi è uno dei modi più gettonati – a qualunque età – per trascorrere le vacanze.

Che siate velisti provetti, o che vogliate affidarvi ad uno skipper professionista, un viaggio in navigazione è il modo migliore per godervi il mare in totale relax: avere la libertà e l’emozione di potersi svegliare ondeggiando dolcemente sull’acqua, lontano dal caos e dalle stress della città, è una di quelle sensazioni che non ha veramente prezzo. E ora che le festività si avvicinano è facile lasciarsi trasportare e cominciare a sognare paesaggi mozzafiato e isole lontane. In realtà, anche se in inverno le mete più gettonate sono quelle caraibiche, in estate a farla da padrone è senza dubbio il Mediterraneo, con luoghi da sogno che spesso si trovano proprio dietro l’angolo di casa nostra: basti pensare ai paesaggi incantati di Sicilia e Sardegna, alle bellezze della Toscana o alle meraviglie della Costiera Amalfitana.

Certo, tra il dire e il fare c’è – letteralmente – di mezzo il mare e al di là di ogni visione romantica quando si tratta di dover pianificare il perfetto viaggio in barca gli aspetti da tenere in considerazione sono diversi.

Ma niente paura, basterà solo un po’ di organizzazione: ecco sei consigli strategici per rendere davvero perfetta la vostra vacanza in barca.

Da dove partire. Come primo punto fondamentale è necessario tenere ben chiara la base di partenza del vostro viaggio e cercare una compagnia che possa noleggiare le sue barche in loco, città o isola che sia.

Sicurezza prima di tutto. Fondamentale nella scelta dell’imbarcazione a noleggio per il vostro viaggio è poi l’affidabilità: gli equipaggiamenti in dotazione, l’assistenza offerta dall’azienda che vi affitterà la barca e le garanzie sulla manutenzione sono aspetti tutt’altro che trascurabili. Senza contare che è meglio è cercare di noleggiare una barca di recente costruzione.

Skipper o no? Che decidiate di prendere a noleggio un filante catamarano o che siate puristi della vela, è molto importante meditare bene se siete in grado di portare la barca da soli – ovviamente il prerequisito è la patente nautica – o se invece è meglio chiedere l’aiuto di un professionista del settore, ovvero di uno skipper.

Le dimensioni contano. Nella scelta della giusta imbarcazione per il vostro viaggio non va affatto sottovalutato lo spazio: in via preliminare cercate di capire quanto dovrà essere grande la barca, quante saranno le persone che vi dovranno alloggiare e se dovranno stare in camera singola, doppia o nella “dinette”, ovvero quel salotto che in genere propone divani nascosti che possono essere convertiti in letti.

Less is more. Quando si viaggia in barca è bene ricordare che – a meno che non siate veramente Paperon de Paperoni – non ci si trova in un hotel a cinque stelle: i bagagli andranno fatti in base alla barca che avrete deciso di affittare, al tipo di itinerario che deciderete di percorrere (ad esempio in mare aperto o sotto costa) e alla sua durata. Il che il più delle volte significa portare con sé davvero il minimo indispensabile. Che cosa? Oltre a cibo e acqua, per il giorno vi basteranno qualche costume, crema solare e t-shirt, mentre per la sera non scordate giacche e maglioni per difendervi dal vento e dall’umidità.

Gli ultimi dettagli. Da non dimenticare, infine, la necessità di un deposito cauzionale da versare all’agenzia di noleggio barche, che verrà poi restituito al termine del viaggio se non ci saranno stati danni causati alla barca o infrazioni del contratto firmato.

E ora? Preparatevi a trascorrere le vostre vacanze cullati dalle onde del mare!

 

 


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