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Cool food: a Singapore apre la Bubble Tea Factory

Silvia Ragni
11 Novembre 2019

La bubble tea mania non si arresta: in Italia, e soprattutto a Milano, sta vivendo un boom senza pari. Coloratissima, servita in grandi bicchieri di plastica, questa scoppiettante (è il caso di dirlo!) bibita è deliziosa sia da vedere che da gustare. Instagrammabile più che mai, è ideale per riscuotere un boom di like sui social, perché – visivamente parlando – è la degna erede del celebre Frappuccino Unicorno di Starbucks.

In realtà, le sue radici affondano in tempi non proprio recenti. Il primo bubble tea, infatti, è stato creato a Taiwan negli anni ’80: nulla di calcolato, solo una semplice intuizione di Liu Han-Chieh, il titolare di una Tea House di Taichung, che ha pensato di aggiungere alcune palline di tapioca al tè nero con latte tradizionalmente sorseggiato sull’isola. La reazione dei suoi clienti? A dir poco entusiasta. La pallina di tapioca si è tramutata nel valore aggiunto di una mistura che, da quel momento, ha riscosso un successo tale da far nascere miriadi di locali consacrati al bubble tea, inizialmente a Taiwan e poi nell’Asia Orientale, negli Stati Uniti e infine nel Vecchio Continente.

I motivi del trionfo di questa bibita sono essenzialmente due: il sapore del tutto unico e la versatilità. In primo luogo, il bubble tea non è una “bevanda” nel vero senso del termine. Si può addirittura masticare, ed è qui che entra in scena l’eclettismo: la sua formula, oggi, alterna i più disparati ingredienti, ma quelli di base rimangono il tè nero mixato al latte e le palline gommose che ne arricchiscono l’aroma. Dalla tapioca si è passati ai molteplici gusti delle “popping boba”, piccole perle che esplodono in bocca, sebbene siano gettonatissime anche le microsfere di gelatina fruttata oppure di gelato, perfette quando il caldo picchia forte. La consistenza cremosa, assolutamente invitante, fa sì che il bubble tea debba essere sorbito tramite una cannuccia: un dettaglio che, insieme al coperchio a cupola del bicchierone che lo contiene, lo rende ancora più scenografico. La sua diffusione mondiale ha favorito il moltiplicarsi delle ricette, senza però mai venir meno alle dosi massicce di colore – persino fluo – che fanno da leitmotiv alle varianti della bibita.

Ma l’autentica novità riguarda l’inaugurazione, a Singapore, della prima Bubble Tea Factory, una spettacolare struttura tinta di pink e di cromie pastello interamente dedicata alla bevanda taiwanese. Oltre dieci installazioni a tema la rendono un unicum nel suo genere: vanta una piscina di perle rosa, percorsi multisensoriali, laboratori, aree ludiche e di degustazione, attirando avventori di ogni età. Aperta il 19 Ottobre scorso, la Factory rimarrà attiva fino al 18 Dicembre. Se siete dei fan del Bubble Tea e volete vivere una magica esperienza in questo “tempio” progettato da un team di artisti e di creativi di prim’ordine, quindi, non vi resta che prenotare subito un volo per Singapore!

 

 

 



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