Travel

Coronavirus: le agenzie di viaggio in prima linea al fianco dei viaggiatori

Beatrice Trinci
20 Marzo 2020

Da tempo schiacciate sotto il peso dell’era digitale e del turismo fai da te, con l’emergenza Coronavirus sono oltre 8000 le agenzie di viaggio italiane che si sono messe in gioco per aiutare tutti gli italiani all’estero. Accoglienti uffici – rigorosamente da remoto –, che 24 ore su 24 si diventano salvagenti in grado di sostenere ogni viaggiatore, stringendolo in un abbraccio virtuale che sa di speranza e di positività.

Non più Cenerentole da snobbare e recludere in soffitta, ma piuttosto ancore di salvezza costantemente attive per attuare i rientri dei nostri connazionali, per spostare le partenze di chi aveva già prenotato e per dare supporto a tutti coloro che ne hanno bisogno. Professionisti che, come fermi pilastri, ci ricordando che spesso – o sempre – il contatto umano è più efficiente di qualsiasi altra imperdibile offerta online.

D’altronde se c’è una cosa che la quarantena ci sta insegnando, è riscoprire le cose semplici, i vecchi valori. I gioielli che si trovano a pochi passa da casa.

Franco Gattinoni

Franco Gattinoni, presidente dell’omonimo Gruppo e vicepresidente di FTO (Federazione Turismo Organizzato) ha dichiarato a riguardo: “Gli agenti di viaggio e i network stanno lavorando giorno e notte per stare al fianco di clienti e viaggiatori. Stiamo risolvendo le problematiche più disparate: clienti che devono rientrate da Paesi che hanno chiuso le frontiere, l’organizzazione di rientri in Italia da Francia, Svizzera, Spagna e Olanda. Tutte attività lasciate alle agenzie che le stanno risolvendo sia a livello organizzativo sia a livello economico. Un impegno che le sta mettendo in ginocchio. Ma non molliamo perché questo è un lavoro che abbiamo sempre fatto non solo per soldi, ma soprattutto per amore della nostra professione”.