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Coronavirus: le Olimpiadi di Tokyo 2020 slittano al 2021

Beatrice Trinci
25 Marzo 2020

È ufficiale: dopo un’iniziale fase di negazione, anche le Olimpiadi di Tokyo 2020 si piegano di fronte all’emergenza sanitaria da Covid-19, slittando al 2021.

Ad annunciarlo il primo ministro giapponese Shinzo Abe, che ha raggiunto un accordo con il presidente del CIO (Comitato Olimpico Internazionale) Thomas Bach, il governatore di Tokyo Yuriko Koike, il presidente del comitato organizzatore Yoshiro Mori e il ministro Hashimoto, ma non senza una buona dose di esitazione.

Il Sol Levante, che aveva puntato sui Giochi come una grande occasione di rilancio del Paese, al contrario nei prossimi mesi subirà un’ingente crisi economica, che potrebbe pesare sul bilancio dello Stato, già provato dal Coronavirus. Era per questo che inizialmente si pensava a un lieve slittamento di un solo mese, ma il numero sempre più alto di contagi, il ritiro di alcune nazioni come Canada e Australia, nonché le pressioni da parte dei vari comitati sportivi, hanno obbligato le autorità a rimandare le Olimpiadi al prossimo anno.

“La diffusione senza precedenti e imprevedibile del Coronavirus ha visto il deteriorarsi della situazione nel resto del mondo – si legge su una nota stampa del CIO – Ieri, il direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), ha dichiarato che la pandemia sta ancora accelerando. Perciò i Giochi sono rinviati al 2021, non oltre l’estate, per salvaguardare la salute degli atleti e di tutti i partecipanti”.

La fiaccola resta congelata in Giappone, mentre l’edizione 2021 si chiamerà comunque Tokyo 2020, per non perdere il marchio e di conseguenza il merchandising finora prodotto.

Un saluto che è solo un arrivederci a quando potremo vivere le prossime Olimpiadi come “testimonianza della sconfitta del virus”.