Lifestyle

Coronavirus: LVMH ferma i profumi per produrre gel igienizzanti

Beatrice Trinci
17 Marzo 2020

In piena emergenza da Covid-19, LVMH mette in pausa i suoi profumi a marchio Givenchy, Guerlain e Christian Dior, per convertire le sue fabbriche e i suoi laboratori alla produzione di gel igienizzanti da distribuire gratuitamente agli ospedali di Francia, con particolare attenzione alle 39 strutture pubbliche di Parigi, che ogni anno curano oltre 8 milioni di pazienti.

Ad annunciarlo lo stesso gruppo del lusso, capitanato da Bernard Arnault, che in una nota stampa ha dichiarato: Attraverso questa iniziativa, LVMH intende aiutare a contenere il rischio di una carenza di prodotto nel Paese, permettendo così a un numero sempre maggiore di persone di continuare a prendere le giuste precauzioni per proteggersi dal contagio del virus”.

La scelta di LVMH, presa in sole 24 ore nella giornata di domenica, arriva sulla scia della preoccupante carenza di disinfettanti per le mani in tutto il mondo, con l’obiettivo di combattere l’improvvisa sparizione di massa di questo prodotto – ora griffatissimo. Inoltre, il gruppo francese ha fatto sapere che la produzione straordinaria, che mira a realizzare dodici tonnellate di gel solo nella prima settimana, durerà il tempo necessario a far fronte all’emergenza.

Iniziative simili sbocciano per fortuna anche in Italia, grazie a Davines, al Gruppo Menarini e alla Acquaflex, azienda chimica di Rho, tutte schierate per “creare” ex novo igienizzanti extra da destinare alle strutture e agli operatori impegnati in prima linea nella lotta contro il Coronavirus.

Senza dimenticare le importanti scelte che in queste ultime settimane hanno visto al centro l’intero universo della moda, ben compatto nel voler sconfiggere la pandemia a ritmo di donazioni tanto preziose quanto concrete: dalla celebre coppia Chiara Ferragni e Fedez, che via social ha dato il via a una campagna di raccolta fondi, destinata alla realizzazione di nuovi posti letto all’interno del reparto di terapia intensiva dell’Ospedale San Raffaele, a Giorgio Armani, che ha donato a nome della sua azienda 1 milione e 250 mila euro agli ospedali Luigi Sacco, San Raffaele e Istituto dei Tumori di Milano, Spallanzani di Roma, nonché a supporto delle attività della Protezione Civile.

 



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