Alberghi

Cosa succede al Waldorf Astoria Hotel di New York?

Alessandra Cesana
6 aprile 2018

È un periodo di grandi e repentini cambiamenti circa il destino dell’iconico hotel newyorkese Waldorf Astoria. In questi giorni abbiamo assistito all’ennesimo cambio di rotta.

Con oltre un secolo di storia, il Waldorf Astoria è il più famoso luxury hotel della Grande Mela, oltre a essere definito come “l’albergo dei presidenti”. Qui abitarono ospiti illustri, come il presidente degli Stati Uniti Herbert Hoover, l’inventore Nikola Tesla e il compositore Cole Porter. Per diversi mesi fu anche l’alloggio della bella Marilyn Monroe e, qualche decennio fa, della famiglia Hilton. Dopo questo lungo periodo d’oro, nel 2014 venne acquistato per 1,95 miliardi di dollari dal gruppo con sede a Pechino Anbang, che intendeva trasformarlo in un condominio: oltre al danno della vendita a un gruppo cinese, anche la beffa insomma. Per fortuna a causa di un sospetto di attività illecite per opera del suo chairman Wu Xiaohui, il governo del Paese ha preso di mira la società assumendone il controllo: un bene per l’hotel newyorkese, che verrà a questo punto sottoposto a una rivoluzione meno drastica.

E infatti, le ultime informazioni pervenute ci parlano di un altro cambio di programma: il nuovo, ridimensionato progetto a opera della compagnia asiatica riguarda la conversione dell’edificio in un condohotel composto da 350 camere che occuperanno i primi tredici piani, affiancati da ben 352 appartamenti, disposti dal quattordicesimo al quarantatreesimo. Un compromesso a metà tra casa e hotel: ma bisogna purtroppo pazientare ancora per assistere alla riapertura del mitico Waldorf Astoria. Che perderà sicuramente un po’ del suo charme.


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