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Da virtuale a reale: Zara punta sul negozio omnichannel

Martina D'Amelio
1 febbraio 2018

Zara ha presentato a Londra un innovativo progetto retail: uno store a metà tra reale e virtuale, destinato a far parlare di sé ed essere presto imitato in tutto il mondo.

Lo speciale pop-up di 200 metri quadrati presso lo shopping center Westfield Stratford è infatti interamente dedicato agli ordini online e al ritiro della merce acquistata sul sito (vestiti e accessori qui infatti si guardano, ma non si possono provare) e sorge fianco a fianco al classico negozio fisico – al centro di una profonda ristrutturazione. Lo scopo di questa novità retail? “Integrare sempre di più i punti vendita fisici con il web” dichiara il ceo di Inditex Pablo Isla.

Una sorta di esperimento, che terrà banco fino a maggio (quando riaprirà lo store principale) e permetterà ai clienti non solo di ritirare i capi ordinati online in store, ma anche di sperimentare la filosofia omnichannel comprando direttamente in loco via Bluetooth ciò che è stato ordinato in rete: una modalità d’acquisto decisamente inedita, e solo un’anteprima di quello che effettivamente sarà possibile sperimentare nel nuovo negozio londinese.

Il quale prevede quattro sezioni per una superficie totale di 4.500 metri quadrati: donna, uomo, bimbo e, appunto, online, quest’ultima collegata a due magazzini robotizzati in grado di gestire in simultanea 2.400 pacchi.

Quali sono gli altri servizi previsti da questo shop Zara del futuro? I clienti infatti potranno ricevere quanto ordinato in giornata, se portano a termine la transazione prima delle 14, oppure nel pomeriggio del giorno dopo. Lo staff è dotato di dispositivi mobili per fornire un’assistenza adeguata, mentre una carta speciale facilita i pagamenti. Resi e cambi saranno velocissimi ed è previsto un servizio di product recommendation basato su schermi informativi incorporati negli specchi: basterà guardarsi per conoscere taglie e abbinamenti. “Tutti gli store d’Europa avranno un angolo hi-tech dedicato all’e-commerce”, fanno da sapere da Inditex: la rivoluzione insomma parte da Londra, ma toccherà tutti ipunti vendita del marchio fast fashion spagnolo.

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