News

Dal tessile alle mascherine: la produzione moda si converte per combattere il Covid-19

Mia Damiani
20 Marzo 2020

Da quando il commissario per l’emergenza Angelo Borrelli ha spiegato che nello stato di emergenza in cui si trova l’Italia servono 90 milioni di mascherine al mese, il mondo della moda si è mobilitato per riconvertire la produzione.

Dopo i gel disinfettanti prodotti da Lvmh, Davines e Menarini, giganti del beauty, anche il fashion utilizza le sue risorse per aiutare la popolazione in questo momento di crisi. Dagli abiti alle mascherine sanitarie, il passo è breve: lo dimostra il gruppo Miroglio, a cui fanno capo brand come Oltre e Motivi. Che ha raccolto subito l’appello convertendo parte della produzione moda per realizzare delle mascherine apposite per l’emergenza Coronavirus, attivando una rete produttiva con i suoi partner dislocati in tutto il Paese al fine di realizzarne 100 mila unità al giorno. Non mascherine usa e getta, ma in cotone STEFF ed elastane, che si possono utilizzare  fino a dieci volte.

Un aiuto concreto: a prendere esempio, anche Manifattura di Domodossola, l’azienda che opera da oltre cento anni nel settore tessile e nella produzione di articoli intrecciati per le industrie della moda. Che risponde all’appello delle aziende produttrici di mascherine monouso che lamentano la mancanza di elastici, producendoli in maniera gratuita e mettendoli a disposizione. “Abbiamo pensato di dare il nostro contributo realizzando una componente di quello che oggi, purtroppo, è un genere di prima necessità come le mascherine protettive. In questi giorni si sentono molte storie di imprenditori che a causa di questa emergenza stanno rivoluzionando le proprie produzioni per fronteggiare questa situazione. Crediamo che sia fondamentale far rimanere attiva la filiera produttiva italiana e anche noi vogliamo fare la nostra parte. Considerata la nostra grande capacità produttiva, possiamo realizzare cento mila metri di elastici al giorno”. L’azienda ha già iniziato a spedire le prime forniture gratuite.

BC Boncar normalmente crea i packaging luxury per marchi come Louboutin e Hugo Boss; oggi si reinventa produttrice di mascherine, per far fronte all’emergenza. Un destino condiviso anche da altre piccole realtà, come la tessile Montrasio Italia, la Machattie di Prato e la GDA di Pierluigi Gaballo: ferme con gli ordini, operative con le protezioni anti Covid-19. In un momento in cui gli influencer “mascherati” impazzano sempre di più su Instagram, un bell’esempio da seguire.