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Dalla rassegna alla capsule, Virgil Abloh si mette in mostra

Martina D'Amelio
10 Giugno 2019

Virgil Abloh

Apre oggi i battenti al Museum of contemporary art di Chicago la mostra dedicata a Virgil Abloh: l’eclettico designer festeggia i suoi successi. Anche con una capsule collection in edizione limitata, firmata Louis Vuitton.

Si intitola Figures of speech la rassegna che fino al 22 settembre racconterà la storia e gli interessi dello stilista, che ha fondato Off-White nel 2013 ed è diventato direttore artistico del menswear di Louis Vuitton nel 2018. Due ruoli che hanno segnato il suo decisivo apporto in ambito streetwear e lo hanno reso una star nel panorama della moda, nonostante la giovane carriera. E non solo.

Virgil Abloh, Material table, 2016

Amante del pop e del design, la mostra offrirà uno spaccato delle derive artistiche di Virgil, presentando anche il suo lavoro in altri ambiti, come la progettazione di mobili, i lavori grafici e le installazioni a metà tra fashion e architettura, oltre ai mixer personalizzati creati in collaborazione con Pioneer Dj, che raccontano il suo rapporto personale con il mondo della musica, e gli oggetti disegnati per Ikea. Progettata da Samir Bantal, direttore di AMO, lo studio di ricerca di Rem Koolhaas, l’exhibition occuperà tutto il quarto piano del museo con uno spazio altamente immersivo e sarà affiancata da uno speciale pop-up store, Church & state, dedicato ai prodotti della sua label “a strisce”.

Virgil abloh X IKEA, wet grass, 2018 (prototipo)

Ma Virgil è uno dall’ego smisurato: per questo si regala anche un altro shop temporaneo, dedicato a prodotti firmati Louis Vuitton. Qui 6 nuovi articoli in edizione limitata e total orange promettono di far impazzire i fan, a partire dalle sneakers, per arrivare al baseball cap logo, agli occhiali da sole utility, allo zaino e alla bag a tracolla dalla tipica forma a baule.

Il negozio sarà aperto fino al 7 luglio in West Randolph street, nel quartiere West loop di Chicago e sarà interamente personalizzato secondo i codici della Maison del gruppo Lvmh. Insomma, Virgil è uno che ama fare le cose in grande. E può di certo permetterselo…



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