Fashion

Dalla Russia con calore

Lucrezia Brunello
13 marzo 2013

Tra i grandi magnati protagonisti dell’attuale panorama economico mondiale la Russia occupa certamente una posizione di rilievo. A parlare sono i numeri: «La Russia fa parte del Brics (Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica), i Paesi con una forte economia emergente. Tra il 2000 e il 2008, la Russia ha registrato una crescita economica annua tra il 7 e 7,5%, poi nel 2008 la crescita si è arrestata. Secondo l’Ocse quest’anno la crescita sarà del 3,3%» spiega Silvana Malle, docente dell’Università di Verona e direttore del centro studi est-ovest e integrazione europea dell’Ocse.
Paese di sfarzo , di ostentazione, la rima lusso-russo sembra quasi non essere un semplice caso. E l’Italia di lusso se ne intende. La qualità Made in Italy resta uno dei vanti del nostro Paese.  Ormai non ci si meraviglia più di fronte a modelli di una nota azienda di telefoni cellulari di lusso con tasti in cirillico.
Nella moda il discorso è amplificato. L’export verso la Russia per questo settore supera il miliardo di euro, collocandosi al quarto posto come mercato di sbocco per le imprese italiane di abbigliamento. Parlare di moda, però, significa anche guadare alla nascente creatività interna. È questo lo scopo che si pone la Mercedes Benz Fashion Week di Mosca, teatro di giovani talenti del Paese dal 29 marzo al 2 aprile, che per l’occasione ospiterà anche due  prestigiosi marchi di abbigliamento Made in Italy: Iceberg, già protagonista dell’edizione 2011, e Pal Zileri.

Un trampolino di lancio per molti emergenti del fashion system sulla scia di Sergei Grinko, designer russo, ormai protagonista indiscusso della Fashion Week milanese per la stagione appena presentata Autunno-Inverno 2013/2014. Un futuro di successi come confermato dall’apertura del suo primo negozio monomarca a Brescia.

Lucrezia Brunello


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