Arte

Debutta a Londra “Azzedine Alaïa: The couturier”. Ecco perché vale una visita

Martina D'Amelio
15 maggio 2018

Debutta a Londra la mostra “Azzedine Alaïa: The couturier”: un exhibition che celebra il genio creativo dello stilista negli spazi del rinnovato London Design Museum. Ecco perché, se siete nella capitale inglese, vale una visita.

Co-curata da Mark Wilson del Groniger Museum con lo stesso Azzedine Alaïa prima della sua scomparsa il 18 novembre 2017, la rassegna analizza la vita e la carriera del grande sarto franco-tunisino.

Mi sento sempre libero. Se non voglio qualcosa, non lo faccio” è la citazione che campeggia all’ingresso e introduce lo spettatore nel viaggio alla scoperta di 60 rari capi di abbigliamento provenienti dalle più importanti collezioni internazionali (pubbliche e private), realizzati dall’inizio degli anni Ottanta a oggi. Il filo conduttore? L’indipendenza creativa e lo spirito anarchico di uno stilista fuori dagli schemi. La prima mostra ospitata su suolo inglese di questo couturier d’altri tempi narra la storia dell’uomo, il suo approccio personale, il particolare rapporto che aveva con le sue muse (Naomi Campbell, su tutte), i clienti e gli amici; e poi esplora e indaga il suo amore per l’Haute Couture, alla continua ricerca di una strutturata bellezza e perfezione stilistica.

Gli altri stilisti fanno uno schizzo e danno ad altri il compito di creare l’abito. Alaïa faceva tutto con le sue mani, dal taglio della stoffa al drappeggio, curando ogni singolo dettaglio. Era l’unico, vero couturier” ha dichiarato Mark Wilson, amico di Alaïa oltre che curatore di quella che è diventata per forza di cose una retrospettiva, ma s’impone più come una celebrazione del lavoro di un indimenticato designer.

Nato nel 1940 a Tunisi, dopo aver terminato gli studi Azzedine Alaïa iniziò a lavorare come assistente e nel 1957 si trasferì a Parigi. Qui si fece le ossa da Christian Dior, prima di aprire il proprio atelier alla fine degli anni Settanta. Un luogo dove sovente era facile incontrare le donne dell’alta società come Marie-Hélène de Rothschild e Louise de Vilmorin. Nel 1984 fu nominato Miglior stilista dell’anno, prima di sbarcare negli Usa e conquistare le celeb come Grace Jones, Tina Turner, Madonna, Brigitte Nielsen e Carine Roitfeld.

Ogni capitolo della sua lunga vita e carriera, dai primi anni Settanta fino al 2017, è rappresentato in mostra da vestiti iconici: dall’abito con volant ispirati alla Spagna al vestito seconda pelle, dalla cintura-corsetto al tubino elasticizzato. Un’eleganza senza tempo illustrata raggruppando le creazioni per ordine cronologico e tematico insieme: dall’approccio scultura al decorativismo, dai volumi oversize alle “forme avvolte”, dagli influssi esotici agli spunti storici.

Fanno parte della mostra anche una serie di interventi architettonici appositamente commissionati ad artisti, architetti e designer di fama mondiale come Ronan & Erwan Bouroullec, Konstantin Grcic, Marc Newson, Kris Ruhs e Tatiana Trouvé, che seguono da vicino le opere d’arte formato abito.

Un vero e proprio omaggio a tutto tondo a un couturier che non ha mai avuto simpatia per le mode, seguendo istinto e talento. “La mostra è esattamente come lui l’avrebbe voluta – ha affermato Wilson – Azzedine, oggi, ne sarebbe felice”.

 

Azzedine Alaïa: The Couturier
London Design Museum
Fino al 7 Ottobre 2018
Orari: tutti i giorni dalle 10.00 alle 18.00
224-238 Kensington High Street
London, W8 6AG

 


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