Auto

Defender 90 e 110: il fuoristrada del futuro firmato Land Rover

Beatrice Trinci
10 Settembre 2019

Una spedizione nel segno dell’avventura, quella intrapresa dalla nuova Land Rover Defender, che dai remoti canyon della Valle dei Castelli, tra Cina e Kazakistan, è approdata oggi al fervente Motor Show di Francoforte per il suo debutto mondiale in società.

Un viaggio all’insegna della scoperta, dell’innovazione e – ovviamente anche – dello stile: elementi fondanti che da ormai settant’anni contraddistinguono l’inarrestabile 4×4, sinonimo di cambiamento pioneristico ed esplorazione.

Non è un caso che le creazioni di casa Land Rover facciano rima con emozione, quella vissuta senza compromessi e mettendosi in gioco, per imprese – lontane o vicine che siano – che iniziano al primo rombo di motore. Ecco allora che accanto al lusso elegante e raffinato delle Range Rover e alla capacità versatile delle Discovery, la nuova Defender completa la dinastia dell’iconica casa automobilistica britannica. Un’automobile che, ispirata dalla passione e dal rispetto per le proprie radici, si fa vera e propria compagna di viaggio, offrendo una poliedrica gamma di capacità e avanzatissime tecnologie all-terrain per far vivere al meglio l’esperienza di guida.

Creata per calpestare terreni inesplorati, la Defender unisce a un modello di design robusto e capace innovative tecnologie e avveniristici hardware per creare la macchina del ventunesimo secolo. Due le versioni inizialmente disponibili: la Land Rover Defender 90, lunga 432 cm, con 5 o 6 posti e un passo di 259 cm, e la Defender 110, lunga 476 cm, con 5, 6 o 7 posti e un passo di 302 cm. A seguire arriverà nel 2020 una versione per usi lavorativi e nel 2021 dovrebbe esordire la Defender 130, con 8 posti e lunghezza di 510 cm, ma con lo stesso passo della 110. Tutte sono basate sul pianale D7X, una monoscocca in alluminio che segna un cambio repentino di direzione per la fuoristrada inglese, non più costruita su un telaio separato dalla carrozzeria, per una precisione di guida e un comfort su strada a prova di avventura.

Precisa e funzionale, anche i suoi interni sono stati studiati per essere pratici. A bordo, infatti, molta tecnologia, come il ClearSight Ground View, il display hi-tech che sfrutta le telecamere poste nella griglia anteriore e negli specchietti per riprendere la strada ai lati e al di sotto del cofano. Uno speciale software che elabora le immagini e le proietta direttamente sullo schermo di 10’’ nella consolle, aiutando così il guidatore a monitorare il suo tragitto lungo un impegnativo percorso off rode. Una volta fuori strada, inoltre, le sospensioni diventano regolabili con molle ad aria che permettono all’abitacolo di aumentare la sua altezza da terra di 14,5 cm rispetto alla posizione standard.

Guardando al futuro, la nuova Defender si fa sempre più ibrida. Il fuoristrada britannico, infatti, sarà disponibile in numerose motorizzazioni: i primi ad arrivare sono i motori diesel 2.0 SD4 da 200 e 240 CV, insieme ai benzina 2.0 Si4 da 300 CV e 6 cilindri 3.0 i6 da 400 CV, con cambio automatico a 8 marce. Ma la grande novità è la mild-hybrid con batteria a 48 Volt, un piccolo motore benzina 6 cilindri da 400 CV e 550 Nm di coppia supportato dall’elettrico e collegato tramite cinghia a quello principale, in grado di funzionare da generatore di corrente quando la vettura rallenta. La Defender 90 i6 è la più scattante e rapida, poiché sprinta da 0 a 100 km/h in soli 6 secondi, per una velocità massima di 208 km/h.

Disponibili a partire dai primi mesi del 2020, le Defender 90 e 110 verranno commercializzate in Italia con prezzi a partire da 47.000 €.



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