Leggere insieme

Desperado

Marina Petruzio
24 Novembre 2019

È da pochissimi giorni in libreria “Desperado. Un western di Ole Könnecke” da Beisler Editore: avventuroso, pieno di suspence come solo la vita nel vecchio e tranquillo West sapeva essere, assolutamente spassoso, ma soprattutto western con galoppate a perdifiato, lazzi e speroni.

Sotto il titolo, “Desperado”, si aggiunge una riga dove si legge appunto: “Un western di Ole Könnecke”. La copertina non lascia dubbi: dal font all’illustrazione siamo proprio là, nel deserto più rosso e caldo che ci sia, con montagne livellate dal vento e dove i cactus sono lunghi, smilzi e con due braccia. Chi saluta dal cavallo impennato non è Zorro, sebbene la posizione lo ricordi – a quelli grandi grandi sicuramente! Il destriero è bianco e non nero, sopra non un bandito ma un cowboy – niente sigaretta, però, lasciata a consumarsi a penzoloni tra le labbra alla moda di Lucky Luke. In sella c’è Roy, non sappiamo dove abita – certo, alla fattoria ma nella realtà quella vera? Lui va all’asilo e lo fa tutte le mattine in groppa a Desperado – ogni riferimento a mamme sull’orlo di una crisi di nervi è voluta solo da un pubblico adulto che non c’entra col libro. Qui è di Roy che si parla e della vita di un piccolo cowboy alle prese con il duro Far West. La vita non ti risparmia nulla quando nasci e cresci in certi luoghi, così può succedere di tutto anche nel tuo asilo, quello in cui vai volentieri perché ci sono tanti bambini simpatici con cui giocare in giardino, dove si fa merenda con biscotti e succo e dove c’è la soave, bellissima e delicatissima maestra Heidi. Può capitare un giorno, in una di quelle mattine nate male, o benissimo, dipende, in cui nessuno sente la sveglia e si rimane a poltrire a letto, in una di quelle mattine che tu pensi essere come tutte le altre, solo che sei in ritardo, può capitare – dicevamo  che quando arrivi qualcosa non è come lo hai sempre visto e lasciato: l’asilo non si presenta allo stesso modo, i bei fiori del giardino calpestati, le corolle recise, la corda dell’altalena spezzata di netto, i bambini terrorizzati e la maestra Heidi…sparita! Decisamente una mattina insolita, insomma…

Come in tutti western che si rispettino il cattivo Barbanera, che si riconosce perché vestito tutto di nero, con la sua banda di scagnozzi con sombrero e cartucciere, ha rapito la bella e dolce Heidi – biscotti e succo inclusi – in rosso per l’occasione. Ne è innamorato pazzo – e si vede! – e la vuole sposare, peccato che lei non voglia, ed è facile comprenderne le ragioni. Quindi, dopo una lunga e polverosa galoppata, arrivano finalmente al loro nascondiglio, chiudono Haidi in una baracca e lì il cattivo la lascerà priva di tutto per indurla a rispondere solo sì alla sua ennesima richiesta di matrimonio. Non ha fretta, Heidi è già sua, può attendere tutto il tempo che vuole – due minuti – trascorsi i quali Barbanera si prenderà la mano di Heidi. La sua cipolla è puntualissima, il suo sombreruto scagnozzo ha trovato un mazzo di rose nel deserto roccioso e la chiave della baracca non è mai stata più luccicante, dorata e perfetta nel meccanismo. Ma all’appello mancano Roy e Desperado, e Barbanera ha fatto i conti senza l’oste, come si dice…

Dove si saranno cacciati il piccolo grande cowboy e il suo leale amico Desperado? Chi troverà Barbanera nella baracca dove pensa di aver rinchiuso la bella Heidi? Torneranno i giorni sereni dell’asilo, le ballate al chiaro di luna e il tempo sereno alla fattoria? Per cavasela nella vita, dice la quarta di copertina, ci vogliono una bella testa, un buon amico e un grande cuore, doti che certo non mancano al piccolo Roy. La storia corre parallela e mentre lo scaltro Barbanera pensa di averla fatta franca, Roy, in ritardo a scuola, ha tutto il tempo di osservare gli indizi, trovare le tracce e studiare un piano per contrastare il cattivo e salvare Heidi nel modo più sonoramente divertente che ci sia!

Per far poi ritorno a casa intonando un dolce canto, accompagnato dalle note della chitarra con Desperado che accenna quasi a un passo di danza.

Grandi guai e colpi di scena continui, un paesaggio accattivante, il caro vecchio West dimenticato, un cattivo e una manciata di banditi pronti a darsela a gambe alla prima malaparata, un cowboy e il suo fedele cavallo, un finale con molto suspence e un’ottima trovata: è quel che fanno di una storia una storia col sorriso. Tutto come in una tranquilla giornata all’asilo.

 

 

 

Desperado
un western di Ole Könnecke
traduzione Chiara Belliti
edito Beisler Editore
€ 15
età di lettura: dai 3 anni per tutti