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Dior fa sognare Shanghai con l’Alta Moda

Martina D'Amelio
3 aprile 2018

Christian Dior celebra il suo speciale legame con la Cina presentando l’Alta Moda a Shanghai. Illusioni ottiche e dettagli onirici hanno contraddistinto la sfilata Haute Couture primavera-estate 2018, presentata al Minsheng Museum.

Un’ambientazione tra sogno e realtà ha accolto gli ospiti: a partire da una scacchiera gigante – omaggio all’universo del gioco, uno dei principali temi del Surrealismo. Sopra di essa, immense gabbie e sculture raffiguranti una mano, una bocca e un naso, sospese in aria.

L’esclusiva collezione disegnata da Maria Grazia Chiuri, lanciata per la prima volta a gennaio al Musée Rodin di Parigi, s’ispira da vicino al movimento surrealista e in occasione della trasferta in Estremo Oriente si arricchisce di 12 nuovi modelli. Protagonista, il ventaglio: simbolo non solo dello scambio culturale e artistico tra l’Europa e la Cina e dell’arte di questa particolare corrente, ma anche ispirazione precipua di Monsieur Christian Dior.

Basti pensare al lontano 1949, quando per la campagna Miss Dior realizzata dall’illustratore di moda René Gruau il couturier lo trasformò in un vero e proprio oggetto d’arte. Nella primavera-estate 1950 lo stilista reinterpretò l’iconico accessorio in veste di abito da sera: una nuvola di taffetà di seta color avorio, il Francis Poulenc. Proprio questo pezzo iconico è stato rivisitato dal direttore creativo attuale delle collezioni femminili, insieme ad altri disegni emblematici come Vénus e Junon, in occasione del defilé di Shanghai.

 

Questi abiti regalano una straordinaria testimonianza del gusto e dell’identità senza tempo di Dior. La loro costruzione consiste in intrecci e stratificazioni, pieghe e curve che ricordano la forma di un ventaglio. Rimaneggiati in chiave contemporanea, questi vestiti mostrano che il linguaggio della moda è ancora estremamente potente e comprensibile, in diversi luoghi del mondo” osserva Maria Grazia Chiuri.

Frasi e messaggi onirici, scritti con un ritmo poetico, sono ricamati in delicati fili su alcune di queste creazioni uniche: “Vous qui ne voyez pas, pensez à ceux qui voient. Eventail de vos hasards ” (Voi che non vedete, pensate a chi vede. Ventaglio delle vostre sorti); “L’immenso segreto. Si vous aimez l’amour, vous aimerez le Surréalisme (L’immenso segreto. Se amate l’amore, amerete il surrealismo), fino a “Rêve d’être libre. Soleil renversé, Lune noire à marée basse “(Sogno di libertà. Sole capovolto, Luna nera a bassa marea).

Queste citazioni, definite “papillon” dagli artisti del movimento surrealista, impreziosiscono i capi. In un ulteriore omaggio alla Cina, molte di queste frasi sono state riprodotte in rosso, così come molti abiti: “Monsieur adorava il colore rosso. Per lui, il rosso rappresentava l’energia, una forza positiva, il colore stesso della vita. Il rosso è anche associato alle lacche, una forma d’arte eccezionale tipica delle tradizioni dell’Asia orientale. La superficie lucida evoca immediatamente l’appeal senza tempo della Cina imperiale. L’uso del rosso mi ha permesso di valorizzare il patrimonio di Dior e collegarlo a una cultura lontana e affascinante” ha dichiarato Chiuri. D’altronde, la designer non ha mai fatto mistero della sua autentica passione per gli archivi della Maison. Un tesoro inesauribile che ha saputo conquistare anche l’Estremo Oriente.


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