Letteratura

Dior, storia del New Look in un volume di Jérôme Gautier

Maria Stella Gariboldi
12 dicembre 2015

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Nel 1947 Christian Dior presentò la sua prima collezione imponendosi come uno degli stilisti più significativi del dopoguerra. Le linee morbide e ricche dei suoi abiti rompevano con il rigore e l’austerità del decennio trascorso, e l’idea di femminilità proposta dal suo design avrebbe influenzato la moda degli anni a venire.

A quasi settant’anni dalla storica presentazione di Corolle, la Maison è sempre tra i marchi più influenti e di successo nel mondo della moda. Tutto merito della visione del couturier, quel New Look che continua a fare scuola e vive nelle opere non solo dei continuatori di monsieur Dior, ma anche degli stilisti formatisi sotto il suo magistero culturale.

L’esperto di storia della moda Jérôme Gautier, celebra oggi la Maison con un libro da poco pubblicato dalla britannica Thames & Hudson: Dior. New Looks. Un titolo al plurale che rende conto della ricchezza esplicativa del volume, con il deliberato intento di mostrare l’essenza e l’evoluzione del design Dior.

Gautier delinea i tratti fondamentali del New Look dalla sua prima apparizione fino ai giorni nostri servendosi di un ampio supporto iconografico che ne traccia l’armonica continuità. Tra bozzetti inediti e scatti di grandi fotografi come Norman Parkinson e Nathaniel Goldberg, lo stile Dior viene messo in luce anche nei suoi rapporti e germinazioni nell’idea di altri grandi, da Yves Saint Laurent fino a John Galliano e Raf Simons, in un racconto di eleganza che dura da oltre mezzo secolo.

  • Henry Clarke, 1952. Christian Dior Haute Couture, autumn-winter 1952

  • Nathaniel Goldberg, 1999. Christian Dior Haute Couture by John Galliano, autumn-winter 1999

  • Peter Lindbergh, 2012. Christian Dior Haute Couture by Raf Simons, autumn-winter 2012

Dior. New Looks di Jérôme Gautier, Thames & Hudson, pp. 304


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