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Dior: una nuova visione con Thélios

Martina D'Amelio
27 Settembre 2019

Un’immagine di backstage della sfilata Dior FW19/20

Dior porta l’eyewear in house. La Maison ha scelto Thélios, la joint venture nata nel 2017 tra l’italiana Marcolin e il colosso del lusso LVMH di cui fa parte, per la creazione, fabbricazione e distribuzione di occhiali a marchio Dior nel mondo intero.

Thélios si occupa dell’intero ciclo di produzione del settore eyewear e gestisce la creazione, la produzione e la distribuzione su scala mondiale di occhiali da sole e di montature da vista per conto delle Maison del portfolio Lvmh. Una collaborazione che segna un passo avanti decisivo per la joint venture Lvmh-Marcolin, che diventa un attore di spicco nel settore dell’occhialeria per le case di moda del gruppo.

La realizzazione di una visione ambiziosa all’interno di un mercato fiorente: la prima collezione di occhiali Dior realizzata a 4 mani con Thélios sarà presentata nel gennaio 2021 in occasione della sfilata primavera-estate, e sarà disponibile nelle boutique Dior in tutto il mondo nonché nell’ambito della rete di distribuzione selettiva Thélios. Lvmh ha già riportato internamente la produzione dell’eyewear Céline e Loewe e, per il futuro, oltre a Dior, prevede già nuovi celebri rientri. A tutto discapito di Safilo: nei prossimi anni Thélios potrebbe mettere le mani su altre griffe realizzate su licenza dl gruppo dell’occhialeria, che detiene ancora nel suo portafoglio le collezioni di Givenchy, Fendi e Marc Jacobs.

Forte di un savoir-faire tradizionale e di una modernità creativa, questo sodalizio delle eccellenze apre una nuova era nella cultura eyewear. E segna una mossa decisiva per Lvmh, che segue quella del gruppo concorrente Kering che, da tempo, ha riportato sotto il proprio tetto le Maison in portfolio per quanto riguarda il settore occhialeria, da Cartier a Balenciaga a Bottega Veneta. Thélios vs Kering eyewear: chi la spunterà?