Cultura

Don Chisciotte va in scena al Teatro alla Scala

Benedetta Bossetti
13 luglio 2018

Continua al Teatro alla Scala il ricordo di Rudolf Nureyev, nell’anno che segna l’ottantesimo anniversario della nascita, il venticinquesimo dalla scomparsa e l’anno delle celebrazioni dei 200 anni della nascita di Marius Petipa.

Proprio il Don Chisciotte, su musiche di Ludwig Mingus e dirette dal sempre unico David Coleman, fu uno dei grandi successi di Nureyev. L’opera buffa, coloratissima, rocambolesca e vivace presenta un Don Chisciotte che tesse la storia d’amore tra Kitri ed il barbiere Basilio, tra scaramucce amorose, fughe, mondi onirici e inganni.

Qui vediamo Nicoletta Manni che riveste con una nota di civetteria e tanta grazia il personaggio di Kitri e Dulcinea. Lei è tecnicamente perfetta nella geometria delle linee e nei fouettés, passionale, frizzante, vivace e grande nel coinvolge lo spettatore, per i virtuosismi carichi di energia e splendore, in ovazioni a scena aperta. Timofej Andrijashenko, per la prima volta nella parte di Basilio, affascina per la presenza scenica, la forza e l’abilità nei proibitivi virtuosismi. Da citare inoltre Virna Toppi, Martina Arduino, Marco Agostino in ottimi solo e lo zingaro Antonino Sutera, sempre perfetto. Nel terzo atto, un grand pas-des-deux superlativo ed un gran finale stupefacente coronano la bellezza di uno spettacolo corale di pregio con un Corpo di Ballo eccellente.

 

Ph Credits Brescia Amisano

 


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