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Donatella Versace no fur. Pellicce? Addio

Martina D'Amelio
19 marzo 2018

Anche Donatella Versace opta per il no fur. La designer segue la scia della tendenza “animalista” inaugurata da Gucci: “Non voglio uccidere gli animali per fare moda. Non è giusto”.

Così dichiara a 1843, lifestyle magazine di The Economist: la stilista ha fatto sapere che non utilizzerà più pellicce animali nelle sue collezioni. Una notizia che ha fatto felici i vertici di Peta (People for Ethical Treatment of Animals), i quali hanno prontamente colto l’occasione per diffonderla sui social – ma che per ora si limita solo alla pelliccia e non alla pelle.

Una nota della Maison ha precisato: ”questa decisione è parte di un progetto più ampio incentrato sulle iniziative di sostenibilità di Versace, volte ad un approccio più consapevole e attento all’ambiente: il primo risultato di questo processo è stato l’apertura di una nuova boutique a Londra, in Sloane Street, la prima ad avere la certificazione LEED, e alla quale seguiranno le aperture delle nuove boutique di Miami e Monaco nei prossimi mesi del 2018”.

Donatella è solo l’ultima di una lunga serie di creativi che hanno deciso di aderire al fur free. Il gruppo Furla proprio in queste ore ha comunicato che a partire dalla Cruise 2019 non utilizzerà più il pelo degli animali nelle proprie collezioni uomo e donna, preferendo quello ecologico.

Ma la decisione è stata presa di recente anche da Michael Kors, Jimmy Choo, Giorgio Armani, Tommy Hilfiger, Calvin Klein, Ralph Lauren, oltre alla pioniera Stella McCartney. Anche se a lanciare la moda free fur è stato, a sorpresa, Alessandro Michele lo scorso ottobre: una decisione che sembra aver dato una scossa al fashion system, considerato che da quel giorno in poi il numero di stilisti “animalisti” è cresciuto esponenzialmente. Chi sarà il prossimo dopo Donatella? Staremo a vedere.


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