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Dormire nel weekend? Secondo uno studio allunga la vita

Clarissa Monti
23 agosto 2018

Buone notizie per i pigroni: a quanto pare chi dorme fino a tardi nel finesettimana vive meglio e più a lungo.

A rivelarlo è una ricerca pubblicata sul “Journal of Sleep Research” e realizzata dal Karolinska Institute di Stoccolma in collaborazione con l’Università di Milano Bicocca che ha evidenziato un legame fra la durata del riposo notturno e il tasso di mortalità.

Lo studio ha coinvolto 43 mila volontari di ambo i sessi che sono stati esaminati a partire dal 1997 fino al 2010: la ricerca, durata ben 13 anni, ha raccolto dati sulle ore di sonno e la qualità del riposo di tutti i partecipanti, incrociandoli poi con il numero di decessi avvenuti nel corso del tempo.

La conclusione è stata univoca: dormire a lungo durante il weekend è senz’altro un buon modo per mantenersi in salute ed essere più longevi, perché aiuta a “recuperare” quello che si perde durante il resto della settimana, riducendo così stress, stanchezza e fattori di rischio e aumentando invece il benessere psicofisico.

Secondo gli esperti, dormire meno di 5 ore a notte durante i giorni lavorativi, soprattutto tra gli under 65, può infatti causare gravi danni alla salute, facendo aumentare del 65% le probabilità di un decesso prematuro rispetto a chi invece dorme circa 6 o 7 ore. La soluzione sarebbe dunque quella di compensare la carenza di sonno riposando di più il sabato e la domenica: “I risultati – hanno spiegato i ricercatori – implicano che un riposo breve dal lunedì al venerdì non rappresenta un fattore di rischio per la mortalità se combinato con un riposo medio lungo nel fine settimana”.

Insomma, ora avete una scusa in più per poltrire a letto fino ad ora di pranzo, per lo meno nel finesettimana. Alla faccia di chi vi dice che il mattino ha l’oro in bocca


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