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È scomparso Emanuel Ungaro

Martina D'Amelio
23 Dicembre 2019

Malato da tempo, Emanuel Ungaro è scomparso nella sua casa di Parigi a 86 anni.

Lo stilista si è spento circondato dall’affetto della famiglia. Fuori dal mondo della moda da 16 anni, Ungaro nacque nel 1933 in Francia, ad Aix-en-Provence, ma nelle sue vene scorreva sangue italiano. Suo padre, esule antifascista, era un sarto originario della Puglia: fu lui a regalargli da piccolo una macchina da cucire. Lo strumento con il quale iniziò a esercitarsi, prima di lanciare la sua azienda nel 1965. Che fin da subito si fa notare: lo stilista si rifiuta infatti di inserire abiti da sera nel suo fashion show di debutto, spiegando la scelta con la volontà di “disegnare per donne del suo tempo”. Una decisione controcorrente per il mondo dell’Alta Moda, così come le sue stampe bold tanto in voga negli anni Ottanta.

Il resto è storia: la sua prima musa fu Ainouk Aimeè, ma i suoi abiti furono indossati da alcune delle donne più famose al mondo. Risale al 1996 la collaborazione con Salvatore Ferragamo per la produzione di accessori, mentre nel 1998 inizia una co-gestione assieme a Giambattista Valli: Ungaro si occupa della Couture, Valli del prêt-à-porter. L’addio e la cessione del brand nel 2004, all’imprenditore Asim Abdullah per 84 milioni di dollari.

Inizia così, purtroppo, un periodo difficile per la Maison, che dal ritiro del designer non ha avuto pace. L’ultimo direttore creativo, Marco Colagrossi, ha lasciato la guida del marchio nell’ottobre 2018. Lo stilista aveva iniziato a collaborare con la Maison nel marzo 2017, succedendo a Fausto Puglisi. Intanto Ungaro Uomo, controllato dalla pugliese Toma, si prepara a mostrare la prima collezione autunno-inverno 2020/2021 al prossimo Pitti. Nel ricordo del suo appassionato fondatore.

 

 

 



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