Leggere insieme

E se…?

Marina Petruzio
14 Marzo 2020

Dai tipi di Carmelozampa, per la prima volta nelle nostre librerie, arriva “E se…?” di Anthony Browne, con la traduzione di Sara Saorin. E mai momento fu migliore per portare nelle case di tutti del buon surreale!

Anthony Browne indaga le incertezze di quell’età di passaggio, di quel momento in cui non ancora grande saresti però sufficientemente in grado di andare da solo. È quell’età delle prime volte: la prima volta fuori a dormire a casa del compagno di scuola, la prima volta a una festa di compleanno dove la mamma non si fermerà ad attendere e chiacchierare come sempre, no, tornerà a prenderti due ore dopo. E nel frattempo tu te la dovrai cavare da solo. Succede che proprio qui le certezze vengano meno, fidarsi solo di sé può sembrare improbabile la prima volta, non avere un adulto al fianco che orchestra, dirige e riporta a casa dove basta solo seguire i suoi passi senza sforzi, pensieri, o altro non rende certo sicuri. In fin dei conti è andata così sino a ora. Poi succede che un compagno, Tom, non uno qualsiasi, infila tra le tue mani un invito: è per la sua festa, il suo compleanno e tu già pensieroso alla solo idea l’attimo dopo lo perdi. Comunque, in altalena tra due opposti desideri, andare e fare il primo passo verso una nuova indipendenza e restare tra le mura domestiche, con il conforto di odori e suoni conosciuti, prenderai un regalo accompagnato dalla mamma, ti preparerai per bene e uscirai tra i mille E se…? che l’inquietudine pone. E se alla festa ci sono persone che non conosco? E se ci sarà un sacco di gente? E se non mi piace quello che c’è da mangiare? E così di seguito in un crescendo di impossibilità che via via diventano sempre più surreali, dove l’adulto ribatte sempre con risposta pronta e logica inoppugnabile. E mentre la mamma stempera inquietudine e incertezze in quello stare simbiotico con l’infanzia le assume su di sé e rientrando a passo veloce si troverà a dover affrontare la separazione, l’ansia della prima volta e qualche dubbio.

Joe ha perso l’invito di Tom e non ricorda il civico della sua abitazione che a quanto pare non è distante dalla sua. Mentre gli E se…? si susseguono, mamma e figlio procedono lungo la via, sul fare della sera in quell’ora in cui le ombre si allungano e mai potresti dire che i tuoi occhi vedono ciò che pensi di vedere. Accanto a loro, mentre i solitari passi risuonano in quel nulla, sullo sfondo si susseguono le case dei vicini. A quell’ora tutto muta. Quando il sole cede il cielo alla luna, le cose non sembrano più per un attimo quel che sono state prima e per tutto il giorno. Così ogni casa può essere quella di Tom, ma dalle grandi finestre sui giardini quel che all’interno si svolge è troppo temibile per poter anche solo per un tratto pensare che proprio quella sia la casa dove entrare. Se in primo piano mamma e figlio rappresentano il reale sullo sfondo scorrono case in cui le paure di Joe si materializzano in quel surrealismo paradossale che ben illustra ciò che la mente bambina immagina. Così, un tranquillo tardo pomeriggio in un interno noto per mobilio e situazioni, capita che il vicino e il suo cane siano marziani in mentite spoglie; che la casa accanto sia ricolma di un enorme e minaccioso elefante che vi sembra cresciuto dentro a dismisura; che in quella successiva strani e inquietanti figuri banchettino con cibo discutibile e sicuramente schifoso; che si torni indietro nel tempo nella successiva per entrare a far parte della baldoria giocosa che fa il verso a un quadro di Brugel mentre tutt’attorno fuggono serpenti di ogni genere e colore; che si abbia troppa paura per avvicinarsi alla successiva, proprio l’ultima, quella al limitare della via, oltre il nulla. Nessuna di queste per favore fa che sia la casa di Tom!

Ma siamo e restiamo in un libro per bambini che si apre e si chiude con due gialli differenti: il primo, in prima pagina, è quello della diffidenza, forte e fastidioso come una luce accesa all’improvviso; il secondo, in ultima pagina, è un giallo che irradia luce calore e felicità. È quel giallo fatto di tanti gialli e anche un po’ di marroncino e arancione chiaro che i bambini nei disegni alternano usando più pastelli. Anche Joe adesso è un bambino, uno di quelli che trovi nei libri dei bambini. Disegnato a matita con un bel sorriso, le orecchie grandi e le gote rosse che raccontano di giochi e avventure, travestimenti e corse e rincorse su e giù dalle scale, occupando mondi dove gli E se…? sono spunto verso il nuovo e non più sinuosi dubbi. E varrà sicuramente la pena fare una festa al proprio compleanno!

 

 

E se…?
di Anthony Browne
traduzione Sara Saorin
edito Camelozampa
€16
età di lettura: dai 5 anni per tutti

 

 



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