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È ufficiale: la sfilata di Victoria’s Secret non si farà

Martina D'Amelio
26 Novembre 2019

Gigi Hadid e Kendall Jenner sul palco del Victoria’s Secret fashion show 2018. L’ultimo?

Mesi di rumors, dichiarazioni, colpi di scena. Ora a parlare sono finalmente i vertici di Victoria’s Secret: la sfilata degli Angeli non si farà. Almeno per il 2019.

L’appuntamento fisso per gli amanti dell’eccentrica lingerie, che a ogni fine novembre dal 1995 tiene incollati allo schermo milioni di spettatori, è stato cancellato ufficialmente. Una notizia che di per sé tutti sapevamo già, almeno da quando la modella australiana Shanina Shaik, che ha sfilato per il brand dal 2011 al 2018, aveva dichiarato: “Sfortunatamente quest’anno non ci sarà uno show. Sono un po’ delusa. Ma sono sicura che a Victoria’s Secret stanno cercando di lavorare sul re-branding”.

Un’esternazione risalente allo scorso agosto, seguita da diverse conferme e smentite. Fino a oggi: a uscire allo scoperto, finalmente, i dirigenti di L Brands, la società americana a cui fa capo l’esercito degli Angeli. Stuart B. Burgdoerfer, direttore finanziario e vicepresidente esecutivo di L Brands, ha dichiarato: “Pensiamo che sia importante evolvere il marketing di Victoria’s Secret”. A fargli eco, il ceo John Mehas: “Lo show è stato una parte molto importante nella costruzione del marchio e un notevole successo. Ma ora stiamo cercando di capire come far progredire il posizionamento del brand”.

Un decisione naturale, considerata la popolarità e le vendite, pericolosamente in calo da un anno a questa parte. Così come l’idea di bellezza proposta da VS, del resto. La fine di un’era? Quel che è certo è che nel 2013 la sfilata era stata seguita in diretta da quasi 10 milioni di persone, nel 2018 da meno di un terzo. E i tentativi di resurrezione degli Angeli quest’anno non hanno colpito nel segno. Prima la modella transgender Valentina Sampaio, poi l’arruolamento del volto plus size Ali Tate Cutler, seguiti alle dichiarazioni, nel 2018, dell’allora ceo di L Brands Ed Razek, organizzatore principale dello show, che aveva spiegato che non faceva sfilare modelle curvy o transgender volutamente proprio perché non rispecchiavano l’ideale di perfezione delle consumatrici. Insomma, il VS Storm non sembra placarsi. E l’inferno continua…

 

 



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