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È ufficiale: Michael Kors si compra Versace

Martina D'Amelio
25 settembre 2018

2,12 miliardi. Questa la cifra che Michael Kors ha investito sul regno di Donatella Versace, che diventa da oggi americano, come ha annunciato poco fa il gruppo d’Oltreoceano.

I rumors, poi le trattative nel weekend di MFW. E ieri sera le firme. Oggi, il grande annuncio di John D.Idol, presidente di Michael Kors: “L’acquisizione di Versace è un traguardo importante per il nostro gruppo. Siamo entusiasti di avere Versace come parte della nostra grande famiglia di marchi di lusso e ci impegniamo a investire nella sua crescita. Con tutte le risorse del nostro gruppo, crediamo che Versace crescerà a oltre 2 miliardi di dollari di ricavi“.

La casa di moda italiana fondata 40 anni fa passa quindi ufficialmente a Michael Kors Holdings, il maxi gruppo del lusso che ha in portfolio non solo il brand dell’omonimo stilista ma anche altri player d’alta gamma come Jimmy Choo. La transazione? Ammonta a ben 2,12 miliardi di dollari (2,7 volte il fatturato della Medusa). Un affaire per Donatella e la sua famiglia, che detiene l’80% della società (divisa tra Santo, Donatella e la figlia Allegra), e che ha fatto sapere che manterrà comunque un ruolo in azienda, restando nel capitale in una posizione di minoranza.

Intanto la stilista dichiara: “Questo è un momento molto eccitante per Versace: Santo, Allegra e io riconosciamo che questo passo successivo permetterà a Versace di raggiungere il suo pieno potenziale. Siamo tutti molto entusiasti di entrare a far parte di un gruppo guidato da John Idol, che ho sempre ammirato come visionario oltre che un leader forte e appassionato. Crediamo che far parte di questo gruppo sia essenziale per il successo a lungo termine di Versace. La mia passione non è mai stata più forte. Questo è il momento perfetto per la nostra azienda, che mette la creatività e l’innovazione al centro di tutte le sue azioni, per crescere “.

Donatella ha aggiunto: “Santo, Allegra e io diventeremo azionisti di Capri Holdings Limited (il nuovo nome che il gruppo Michael Kors ha scelto in seguito alla nuova acquisizione). Questo dimostra la nostra convinzione nel successo a lungo termine di Versace e nell’impegno per questo nuovo gruppo globale di lusso“.

Versace, dopo l’ingresso nel 2014 del fondo Blackstone, voleva anche quotarsi in Borsa, forte di un aumento del fatturato negli ultimi 5 anni di oltre il 60%. Merito di loghi, stampe vintage e Millennials. Li rivedremo ancora? Donatella rimarrà ancora alla guida creativa? Non resta che attendere. Intanto, a giocarsi Versace Kors ha avuto un gran da fare: considerato che il marchio non è assolutamente in perdita, ha dovuto vedersela con altri colossi quali Tapestry, Tiffany, fino a Kering e Lvmh. Ma sembra l’abbia spuntata perché più in linea con le richieste del brand e della famiglia Versace. E i dipendenti? Donatella ha rassicurato tutto l’entourage sul nuovo corso. D’altronde, Versace non è il primo gruppo made in Italy a cedere a tentazioni estere. L’esempio più recente è quello di Loro Piana, entrata nell’orbita di Lvmh, ma pensiamo alla Gucci di Kering e alla Valentino di Mayhoola. Non tutto il male vien per nuocere?

 

 


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