Moto

EICMA 2018: le magnifiche sette

Alessandro Spada
27 novembre 2018

EICMA, un successo che va avanti da molti anni, ha visto in questa ultima edizione le Case costruttrici darsi battaglia, forse come mai prima d’ora, a suon di ipersportive top di gamma. Sono ben sette le “chicche” dell’ultimo Milan Motorcycle Show e una più bella, originale e tecnologica dell’altra tanto che riteniamo appropriato definirle “le magnifihe sette”.

Prestazioni da urlo, tecnologia derivata dalla MotoGP, estetica ricercatissima ed esclusività, questo è il riassunto più estremo delle superbike che vi descriveremo oggi.

Aprilia RSV4 Factory 2019. A Noale hanno messo mano in modo mirato alla loro supersportiva per renderla ancora più efficace, specialistica e affascinante. A livello estetico troviamo nuove colorazioni, appendici aerodinamiche derivate direttamente dalle corse e uno splendido terminale di scarico firmato Akrapovic.
Dal punto di vista meccanico l’aumento della cilindrata fino a 1.100 cm3 ha permesso di raggiungere 217 cv di potenza massima e 122 Nm di coppia. L’elettronica è superlativa e la nuova strumentazione digitale TFT a colori  farebbe invidia ad uno smartphone di ultima generazione in quanto a tecnologia.
Numeri da vera SBK ed estetica da MotoGP, cosa si può chiedere di più?

Aprilia RS 660 Concept 2019. Il più grande colpo di scena di EICMA 2019 l’ha fatto proprio Aprilia grazie a questa Concept bicilindrica di 660 cm3. Si tratta di un prototipo in stato avanzato di sviluppo che potrebbe vedere la luce nel 2020. La RS 660 è una supersport caratterizzata da un bicilindrico parallelo frontemarcia derivato direttamente dal V4 utilizzato sulla RSV4 Factory. Le linee, sviluppate in galleria del vento, sono moderne e molto ricercate, segno di uno studio accurato. Questo Concept servirà come base per lo sviluppo di una nuova gamma di modelli che utilizzeranno questo propulsore. La potenza massima ipotizzabile – non ci sono ancora dati ufficiali – è tra i 100 e i 110 cv.

BMW S1000RR 2019. La Casa bavarese ha lasciato trascorrere parecchio tempo prima di lanciare il nuovo modello di S1000RR ma, considerando il risultato, è valsa decisamente la pena aspettare. La nuova SBK tedesca è semplicemente magnifica e adotta tutti i sistemi più avanzati sviluppati da BMW in questi anni. Le linee più morbide rispetto al passato e il design compatto la rendono molto più elegante e sportiva. Con il vecchio modello non ha più nulla in comune, neanche un bullone. Il nuovo propulsore di 999 cm3, grazie all’adozione della fasatura variabile Shiftcam, adesso eroga 7 cv in più, ora sono 207, e una curva di coppia più favorevole. La ciclistica inedita e l’elettronica al top garantiscono prestazione superiori e una maggior facilità di utilizzo.
Adesso la nuova S1000RR ha tutte le carte in regola per competere ad armi pari con le sue rivali.

Ducati Panigale V4R. A un anno di distanza dal lancio della versione stradale Ducati presenta il modello che servirà come base per la moto che correrà nel mondiale SBK, la Panigale V4R. L’estetica ricercatissima e le nuove appendici aerodinamiche, derivate dalla Desmosedici GP16, rendono la moto tremendamente aggressiva. Il Dna racing insito in ogni “sportiva” prodotta a Borgo Panigale lo si può percepire sotto ogni punto di vista; è una moto realizzata senza compromessi e con un unico obiettivo: vincere!
Rispetto al modello “stradale” la cilindrata scende a 998 cm3, per rispettare il regolamento Superbike, ma la potenza sale fino a 234 cv a 15.500 giri/min con lo scarico racing Akrapovic. Numero impressionanti che pongono la Panigale V4R nell’Olimpo delle supersportive più potenti sul mercato…serve aggiungere altro?

MV Agusta F4 Claudio. La nuova MV Agusta F4 Claudio rappresenta la “final edition” di questo splendido modello nato dall’idea geniale di Massimo Tamburini e Claudio Castiglioni. In questa ultima versione si concentra tutto il know-how della Casa di Schiranna e rappresenta il culmine di un percorso iniziato nel 1997 quando fece la sua apparizione la prima F4.
Si tratta di una moto di “un’altro livello” sia da un punto vista qualitativo che estetico. I componenti con cui è realizzata sono quanto di meglio e costoso si possa trovare oggi sul mercato. Le prestazioni sono ai vertici di categoria, dato che il motore è in grado di erogare 212 cv di potenza massima, 115 Nm di coppia e oltre 300 km/h di velocità massima. Tra i vari componenti pregiati spiccano le pinze anteriori Brembo Stylema, lo scarico in titanio della SC-Project e i bellissimi cerchi BST Rapid Teck in carbonio.

Suzuki RYUYO. Per il 2019 la Suzuki ha deciso di presentare una moto fuori dagli schemi e incredibilmente performante: la Ryuyo. Si tratta di una moto da competizione fatta e finita, derivata dalla GSXR-1000R 2018. Suzuki per questa versione speciale, destinata esclusivamente all’uso in pista, ha attinto a piene mani dai migliori fornitori di componenti racing. L’elettronica è firmata Yoshimura, le sospensioni sono Ohlins e l’impianto frenante è affidato a Brembo.
Questa “special” porta il nome del circuito che fin dagli anni 50 ospita i collaudi di tutte le moto Suzuki e che riproduce il tracciato del Tourist Trophy dell’Isola di Man. Con tutte queste attenzioni il motore è in grado di erogare 212 cv a 12.900 giri/min e 125 Nm di coppia. La maggior parte dei componenti sono stati modificati o sostituiti con lo scopo di rendere questa Suzuki un’incredibile arma letale “divora circuiti”.

Yamaha YZF-R1 GYTR 2019. Questa ultima nata della Casa di Iwata celebra i 20 anni del modello R1 che, nato nel 1998, rivoluzionò l’intero segmento ipersport. La nuova R1 GYTR è senza dubbio la moto più estrema tra tutte queste sette, dato che si tratta di una vera superbike pronto gara messa a disposizione per i clienti più esigenti. Questa versione è estrema in tutto e monta una componentistica specialistica destinata, di solito, esclusivamente ai campionati mondiali. I dati di potenza e coppia non sono noti ma, di sicuro, sono molto vicini a quelli della moto pilotata da Sam Lowes nel Mondiale SBK.
Il veicolo viene meticolosamente assemblato e messo a punto da un Team specialistico della Yamaha in modo garantire un prodotto di qualità eccelsa con il potenziale per vincere in pista. A rendere ancora più esclusiva questa R1 GYTR è la tiratura limitata a soli 20 esemplari. Chi potrà permettersi di acquistarla non avrà più alcuna scusa se non riuscirà a vincere in gara.

 


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