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Elezioni europee: 3 curiosità in attesa del voto di maggio

Alessia Laudati
30 Aprile 2019

Il Pd in tandem, ma non troppo, con Calenda e i sondaggi che parlano di una voglia di ambientalismo sempre in crescita

 

Le elezioni europee entrano nella fase più calda. Ossia quella del pre-partita con gli allenatori che si scaldano al lato del campo e i giocatori che si guardano attentamente per studiare mosse e contromosse dell’avversario. Il 17 aprile sono infatti scaduti i termini per la presentazione dei candidati. Da quella data i giochi sono fatti più che mai.

In Italia si voterà il prossimo 26 maggio. In attesa della data, uno spazio di tempo in cui i partiti italiani si daranno probabilmente battaglia in quella che viene considerata un’elezione in grado di tastare il polso della situazione nazionale, ecco alcune curiosità da sapere.

Lega e M5S non correranno insieme
La formazione del governo gialloverde non è candidata insieme ma separatamente. I due partiti hanno candidati e alleanze diverse in Europa. La Lega ha puntato su candidati con esperienze amministrative nei comuni o in altre amministrazioni locali e su pochi volti noti. Ovviamente il capolista della circoscrizione Nord-Ovest è il ministro dell’Interno Matteo Salvini. Tra i candidati nuovi del Movimento 5 Stelle, che ha in parte riconfermato i parlamentari uscenti, ci sono il sindaco di Livorno Filippo Nogarin e la ex Iena Dino Giarrusso. Nell’universo degli ex M5S si evidenziano +Europa e Italia in Comune, la formazione legata a Pizzarotti, che si presenteranno insieme.

La galassia Pd alla fine ha trovato un accordo
Litigano, poi si azzuffano, ma per fortuna a volte fanno anche pace. Non è un mistero che oggi la sinistra in Italia sia frammentata in tante correnti e partiti diversi, alcuni dei quali molto piccoli. Però Carlo (Calenda) e Nicola (Zingaretti) si sono infine accordati e formano un’asse da tenere d’occhio. Pd + Siamo Europei è il nome della lista comune che li unisce con candidati forti come Giuliano Pisapia al Nord Ovest e Carlo Calendaal Nord Est. Ma è importante sottolineare anche un’altra lista, accorpata da una grande sensibilità ambientale: parliamo di Europa Verdeche mette insieme Possibile di Civati con i Verdi di Elena Grande.

La sfida sugli indecisi sarà verde?
Probabilmente avremo presto delle sorprese da questo voto o almeno vedremo dei nuovi indirizzi politici per il nostro Paese visto che, come sottolinea Repubblica, un sondaggio dell’European Council on Foreign Relations (ECFR) ha rivelato che circa 100 milioni di elettori sono ancora indecisi su chi votare. In più, secondo Ipsos, oltre 4 italiani su 5 tra i 18 e i 65 anni vorrebbero votare per partiti che hanno a cuore la tutela dell’ambiente e la lotta al cambiamento climatico. Tra l’84% e l’85% dei maggiorenni vorrebbe infatti che i politici dessero priorità alla protezione della natura e alla sostenibilità, alla riduzione dell’inquinamento dell’aria e al contrasto al riscaldamento globale.



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