Sport

Europei di “greco-romana” e di “libera”: che lotta, a Bucarest!

Alessandro Cassaghi
8 Aprile 2019

Sono partiti a Bucarest, capitale della Romania, i Campionati Europei seniores di lotta greco romana, lotta libera maschile e femminile previsti dall’8 al 14 aprile. Anche i nostri atleti sono in gara, e si batteranno per una medaglia.

Andiamo a scoprire qualche curiosità sugli sportivi e su questa disciplina che a livello internazionale viene chiamata wrestling, anche se non va confusa con la “lotta-esibizione” dei famosi lottatori mascherati come Ray Mysterio e Hulk Hogan.

Le regole: cosa si può o non si può fare sul tappeto della lotta. Le regole di queste due discipline sono tante e complesse; qui per fare chiarezza elenchiamo tutte le mosse che sono vietate per arrivare all’obiettivo finale, il k.o. per “schienamento”: tirare i capelli, orecchie, i genitali; mordere o torcere le dita; compiere azioni per torturare l’avversario, o farlo soffrire per costringerlo all’abbandono; dare calci, testate, strangolare, spingere o effettuare prese che mettano in pericolo di vita l’avversario; pestare i piedi; toccare il viso tra le sopracciglia e la bocca; affondare il gomito o il ginocchio nello stomaco/pancia dell’avversario; tenere l’avversario per il costume; aggrapparsi al tappeto; parlare; prendere la pianta del piede dell’avversario. E, ovviamente, anche accordarsi sul risultato del combattimento!

Un po’ di storia. La lotta è una disciplina nata nell’antica Grecia. Quella lotta era chiamata ortophale ed era la base per il pancrazio, il più violento ma anche il più spettacolare combattimento senza regole. Questo prevedeva l’uso di qualsiasi parte del corpo come arma e le regole erano ben poche: era vietato solamente mordere, colpire i genitali o accecare; a volte però si svolgevano incontri dove le regole erano completamente assenti, e questo era solito capitare soprattutto nella “guerriera” Sparta. In tempi più recenti, a partire dai primi anni del Novecento, è stato creato un “codice” che comprendesse le regole delle due discipline che le ha fatte poi arrivare alle Olimpiadi.

Il campione italiano è anche un ottimo ballerino: Frank Chamizo! Nato a Cuba, lotta per la Nazionale italiana, ha vinto una medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Rio de Janeiro ed ha una passione vera per il ballo: di chi stiamo parlando? Ovviamente del campione nato nel luglio del 1992 e specializzato nella lotta libera: Frank Chamizo. Oltre a quel terzo posto olimpico di tre anni fa, ha conquistato due ori mondiali e medaglie di ogni colore ai campionati europei. Ha anche partecipato, in coppia con l’atleta della ginnastica Carlotta Ferlito, a Dance Dance Dance, il talent show sul ballo. Un vero talento questo Frank!

Dalla lotta libera alle arti marziali miste. Sono tanti gli  atleti che sono riusciti a ben figurare nelle arti marziali miste, chiamate con la sigla MMA, grazie alla loro abilità nella lotta libera o greco-romana. Ad esempio, Randy Couture (detiene il record di titoli vinti in UFC, l’organizzazione statunitense di lotta di MMA, in ben due categorie di peso diverse), Dan Henderson (il solo ad imporsi in due categorie di peso diverse nel Pride FC, l’organizzazione giapponese) e Matt Lindland, che hanno fondato due delle più note scuole di arti marziali: la XtremeCouture ed il Team Quest, dove si insegna l’MMA basato sulla lotta. Ricordiamo poi che nel 2009 debuttò nell’MMA anche Joe Warren, il campione mondiale del 2006 di lotta greco-romana. Joe, allenandosi solo per tre mesi, riuscì a battere Yamamoto, il giapponese considerato in quel momento il migliore al mondo.

Anche le donne lottano! Se pensate che la lotta libera sia una prerogativa unicamente maschile, vi sbagliate di grosso. Ci sono moltissime lottatrici sia in Italia che in tutto il resto del mondo, e i combattimenti femminili della lotta libera sono una disciplina olimpica. Alle scorse Olimpiadi, per esempio, siamo rimasti sbalorditi dalla bravura delle lottatrici giapponesi! Infatti a Rio de Janeiro nel 2016, in sei categorie di peso sulle sette totali, ben quattro atlete del Sol Levante hanno vinto l’oro, e una l’argento. C’è proprio da dirlo… che forza, queste giapponesi!



Potrebbe interessarti anche